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Strategie di guarigione della Riarmonizzazione Energetica

È possibile distinguere diverse strategie di guarigione della Riarmonizzazione Eterica.

Una modalità è quella di sciogliere i nodi karmici, attraverso l’elaborazione interna dei vissuti che ne hanno provocato la manifestazione e, in seguito, la sclerotizzazione. Questo può riguardare i nodi più recenti oppure quelli più remoti, legati ad altre vite. La trasformazione che avviene sia sul piano mentale che emotivo, attraverso l’elaborazione, si traduce, sul piano eterico, in un livellamento degli eventuali gonfiori, oppure come schiarimento o esaltazione dei colori dell’aura.

Un'altra modalità di Riarmonizzazione è legata al lavoro sul piano fisico che consente, a sua volta, di attivare e sciogliere i chakra, attraverso la stimolazione e l’utilizzo dell’energia che ne consegue. Questo può essere raggiunto, in particolare, durante le classi di Dhyana Yoga, dove il corpo viene utilizzato come strumento di ascolto, di attivazione e di trasformazione. Quindi, possiamo incidere sul campo eterico, attivando quello fisico.

Un ulteriore modalità consiste nell’utilizzare il proprio campo eterico per espandere e facilitare il fluire dell’energia nel campo eterico dell’altro. Questo può essere raggiunto, ad esempio,
attraverso l’utilizzo del calore delle mani. In tal senso, viene utilizzata la capacità radiante della propria energia che, entrando in contatto con l’energia dell’altro, che in quel momento è meno espansa, permette a quest’ultima di utilizzare un canale esterno per elevarsi e per espandersi, a sua volta. A questo, ovviamente, deve seguire una fase di mantenimento dell’energia sviluppata, attraverso l’ascolto consapevole e la costante meditazione in azione.

Anche l’alimentazione assume un ruolo importante. Infatti, alcuni alimenti contengono energia sottile che alimenta utilmente il campo energetico, sottile della persona: alimenti più densi
possono avere un effetto apparentemente benefico per il corpo fisico (ad esempio, soddisfacendo il senso di fame), mentre sono dannosi per il corpo eterico. Gli alimenti, infatti, trasmettono alla persona l’energia che contengono e sono quanto più utili e di nutrimento, se sono freschi, in quanto contengono ancora la loro energia: un alimento cotto, ad esempio, perde gran parte della sua energia pranica.

Un’altra strategia per ripulire il corpo eterico riguarda l’uso di forme – pensiero positive, ottenute grazie alla visualizzazione, e che possono modificare o annullare, sul piano eterico, la forma pensiero negativa, che blocca il corpo eterico.

Un ulteriore metodologia di riarmonizzazione è quella realizzata attraverso l’utilizzo consapevole dei cristalli. Infatti, il loro utilizzo come armonizzatori naturali è compreso nell’ambito più vasto delle terapie vibrazionali, in quanto l’energia dei cristalli contiene molte informazioni e vibrazioni, con uno specifico potere di trasferire ad altri sistemi informazioni preziose.

I cristalli sono corpi solidi che assumono, in seguito ad un processo detto “cristallizzazione”, una struttura particolare. Le particelle costitutive (atomi, ioni o molecole) sono disposte secondo un ordinamento tridimensionale, che dà il cosiddetto “reticolo cristallino”, cioè un insieme ordinato di punti che assume una forma geometrica regolare, in genere poliedrica.

La formazione e l’accrescimento dei cristalli avvengono attraverso lenti processi di deposito di materiale per evaporazione o raffreddamento di soluzioni, solidificazione di masse fuse, ecc.
I cristalli vengono descritti in base agli elementi reali che presentano (le facce, gli spigoli, i vertici) e in base a elementi ideali di simmetria. Fra le proprietà fisiche di importanza pratica si ricordano: la durezza, la conducibilità elettrica, le proprietà magnetiche, elettriche e, principalmente, ottiche come il colore.

Perché nasca un cristallo occorrono dei minerali (uno o più) e dei fenomeni energetici (quali calore, pressione, fusione, fissione): questi agiscono sui primi trasformandoli e facendo assumere loro forme geometriche perfette, straordinariamente regolari.

Fra cristalli e uomo c’è uno scambio di energia: il cristallo cede la propria e l’uomo l’assorbe, ma anche l’uomo cede la propria al cristallo, che l’assorbe a sua volta. Si comprende il perché della necessità di “pulire” i cristalli che abbiamo appena comprato e di “ripulire” quelli che abbiamo.

Di nuovo è importante sottolineare che non bisogna mai dimenticare che la trasformazione e la reale riarmonizzazione eterica è possibile soltanto se collegata al cambiamento e alla
consapevolezza del ricercatore, anche attraverso l’elaborazione dei vissuti più interni ed intimi, o attraverso il riemergere consapevole dei ricordi della propria storia, recente o remota.
L’accettazione profonda ed il perdono sono le basi perché avvenga il reale cambiamento. Al contrario, se il ricercatore non è consapevole, se non sceglie realmente in direzione del
cambiamento, andare a muovere i punti bloccati e a scioglierli, può essere anche controproducente, e dannoso. Inoltre, la trasformazione sul piano eterico non potrebbe essere
intesa come stabile e reale se non coinvolge, quindi, contemporaneamente, tutti gli altri corpi.

L’ulteriore passo consiste nell’utilizzare la propria energia per aiutare il ricercatore a sciogliere i nodi che il corpo racchiude. La possibilità di sciogliere può essere legata all’utilizzo, ad esempio, del calore delle proprie mani, che può agevolare il movimento interno dell’energia nel corpo.

Contemporaneamente all’imposizione delle mani si può continuare a mantenere l’immagine interna dell’ombra collegata al nodo e, nell’immagine passare a scioglierla, immaginando la
propria mano che entra e scioglie. Quindi, lo scioglimento avviene contemporaneamente sul corpo fisico e sul quello eterico.

Un assioma molto importante nel processo di riarmonizzazione dice che prima di armonizzazione e, quindi, di portare energia sottile in un dato punto per ripulire, oppure per incrementare il flusso di energia, dobbiamo decongestionare il punto in questione. Il rischio, altrimenti, è di portare troppa energia dove ce ne è in eccesso, seppur di diversa qualità.

È importante che ogni operatore di riarmonizzazione utilizzi la modalità che gli è più corrispondente e che può andare dall’utilizzo delle immagini, all’utilizzo delle mani, imposte a
diretto contatto con il corpo dell’altro o mantenute a distanza.

Un’altra strategia di guarigione è l’utilizzo dei Fiori di Bach, che agiscono sul riassetto delle frequenze interne in modo sottile (con una modalità più qualitativa che quantitativa): quindi, la
loro azione è più su un versante energetico che materiale creando risonanza sul sistema psiconeuro-immuno-ormonale.

Bach individuava in tre elementi la possibilità di guarigione: la persistenza del sintomo, la reattività individuale e lo stato d’animo prevalente dell’ammalato. Poiché la malattia è legata allo stato d’animo che a sua volta influisce sulla capacità di reagire alla malattia del corpo, l’idea di Bach era che modificando lo stato d’animo si sarebbe creata la condizione di ristabilimento di un equilibrio positivo globale.

La Floriterapia agisce attraverso un meccanismo vibrazionale, fondato su 5 verità, enunciate dal suo fondatore:

  • Prima verità: Esiste un’anima in ogni uomo – di natura spirituale ed eterna – che è il suo “IO reale”
  • Seconda verità: L’anima ha in sé un progetto evolutivo e guida la personalità nella comprensione e manifestazione di questo progetto scegliendo le condizioni di vita più
  • favorevoli alla sua realizzazione
  • Terza verità: Si deve pensare ad una vita come ad un giorno di scuola vivendo ogni circostanza ed ogni evento in un’ottica d’apprendimento, utilizzando il corpo quale strumento d’esperienza e di lavoro
  • Quarta verità: La salute è l’accordo tra personalità ed anima: se viene a mancare subentra il conflitto che causa l’insoddisfazione e la malattia
  • Quinta verità: Il fondamento della creazione è l’Amore divino e il creato è manifestazione d’unità e d’amore. Ogni creatura è particella del grande Amore, indissolubilmente legata ad ogni altra con cui condivide il percorso di ritorno verso il grande Sole Spirituale.