Questo sito si avvale di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni relative all’utilizzo del sito stesso. Cliccando sul bottone accetto si acconsente al loro utilizzo in conformità alla nostra Cookie Policy.

Regole per la pratica del Massaggio

Come ogni sofisticata forma di comunicazione, anche il massaggio richiede sensibilità e delicatezza nel chiedere ed offrire la distanza, il rispetto dei tempi e dei modi del linguaggio del corpo, la discrezione e l’attenzione in chi lo offre e la fiducia in chi lo chiede. Ci sono delle condizioni infatti che aiuteranno a sentirsi comodi, rilassati e sicuri durante la manipolazione. Queste condizioni riguardano: chi massaggia e chi viene massaggiato, l’ambiente, la respirazione, l’abbigliamento, il silenzio.

L’ambiente

La creazione di un ambiente confortevole farà sì che il trattamento risulti efficace, in modo da rilassare e calmare ulteriormente colui che viene massaggiato facendolo sentire accolto e protetto. E’ indispensabile che la sala del massaggiatore dia un’impressione di sufficiente spazio, luce, ordine ed igiene. Dovremo fare in modo che la stanza sia tranquilla e ben riscaldata (24 o 25 gradi), dotata di un’illuminazione debole e calmante, che inviti al rilassamento con colori tenui e chiari. Infatti possono essere utilizzate lampade con colori diversi a seconda dell’effetto che si vuole ottenere. Inoltre si devono eliminare eventuali correnti d’aria, per evitare le infreddature. Il massaggio può essere praticato per terra o su un lettino da massaggio. Se si decide di lavorare a terra, la migliore soluzione sarà quella di far coricare colui che riceve il massaggio su di un materasso sottile o di una coperta piegata. Per evitare dolori alle ginocchia si può utilizzare un cuscinetto. ll silenzio è un elemento importante, soprattutto, nella fase iniziale per realizzare la presa di contatto con l’altro. Possono essere utilizzate musiche rilassanti e specifiche per un particolare tipo di massaggio.

La respirazione

Durante il massaggio è molto importante la respirazione di chi riceve fa il massaggio e di chi lo riceve, che deve essere profonda, così da coinvolgere il sistema nervoso e generare uno stato di calma e tranquillità. La respirazione permette a chi massaggia di entrare in relazione con chi viene massaggiato, in una sintonia e collegamento sempre più profondo, data sia dall’ascolto del respiro e che dal contatto delle mani con il corpo dell’altro. Per questo è importante che chi massaggia sia molto calmo e tranquillo, perché il suo stato a livello energetico, emotivo, mentale, spirituale sarà infatti trasmesso al paziente.

Gli oli essenziali

Gli oli essenziali rappresentano la componente più sottile e purificata della pianta: nel processo di sintesi la pianta distilla la sua essenza, concentrando energie e informazioni in una materia purificata e alleggerita della sua componente più densa. Le essenze racchiudono in un certo senso, l’anima, la personalità della pianta e possono così esercitare un’azione sottile ma profonda, sulla psiche e sull’anima umana. In poche molecole di olio essenziale è racchiuso il codice intelligente che nell’incontro con l’essere umano può essere trasmesso e svelato. Quest’ultimo campo appartiene all’aromaterapia energetica. Gli oli essenziali possono valorizzare il massaggio, aumentandone notevolmente l’efficacia. La scelta degli oli essenziali si orienterà in base alle finalità del massaggio: per rilassare, tonificare, trattare alcuni inestetismi, per il benessere di tutto l’organismo, ecc. L’applicazione sulla pelle attraverso manovre di massaggio faciliterà l’assorbimento e la penetrazione delle essenze. Gli oli essenziali non vanno mai applicati sulla pelle puri, ma sempre diluiti in un olio base (olio vettore) dermo-compatibile; questo fungerà da veicolo, evitando fenomeni irritativi dati dall’applicazione delle essenze pure sulla pelle e permetterà un assorbimento più graduale e costante delle essenze. Gli oli base da utilizzare possono essere vari. I più indicati sono gli oli di origine vegetale, estratti da frutti o da semi oleosi, in grado di nutrire la pelle e di apportare ulteriori principi attivi utili. La quantità di olio essenziali nell’olio vegetale è di solito molto bassa e intorno all’1-3% (dose complessiva anche se si miscelano più oli nello stesso olio vettore). Gli oli vettori dovrebbero essere spremuti a freddo (poiché conservano il contenuto di vitamine) e pertanto in genere sono gli stessi oli utilizzati per l’alimentazione. I principali sono di: mandorle dolci, mais, germe di grano, oliva, girasole, soia, sesamo, jojoba e vinaccioli.

Regole per chi massaggia

È importante aver lavato le mani prima di entrare in contatto con chi viene massaggiato, in modo da ripulire il corpo da ciò che dall’esterno abbiamo preso. Inoltre le mani di chi pratica il massaggio devono essere calde. L’abbigliamento sia per chi fa il massaggio, che per chi lo riceve, deve essere comodo, per potersi rilassare e far procedere in modo fluido l’attività. La persona che fa il massaggio, deve mantenere un atteggiamento accogliente e di ascolto di sé e della persona che ha di fronte, in modo da essere centrato, attento a ciò che sta svolgendo. Importante dopo ogni massaggio lavare le mani, in modo da ripulire il corpo fisico ed eterico.