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Sportello d'Ascolto per adolescenti e giovani

Nell'anno scolastico 2014-2015 abbiamo realizzato per la prima volta uno Sportello di Ascolto per adolescenti e giovani, presso un Istituto Superiore nella zona del VII Municipio, nel quartiere romano di Centocelle. Il Progetto ha avuto il carattere di una sperimentazione, di cui l’Istituzione ha usufruito in maniera del tutto gratuita.

Lo Sportello di Ascolto è iniziato il 23 ottobre 2014, e si è concluso il 4 giugno 2015, per la durata complessiva di otto mesi. Durante il corso dell’anno sono state realizzate 78 ore di Sportello di Ascolto, e 7 Supervisioni mensili del Progetto.
Sono stati realizzati tre incontri con genitori di ragazzi frequentanti la Scuola, e sono stati curati i contatti con genitori in difficoltà nel processo educativo dei propri figli, che hanno quindi richiesto sostegno presso lo Sportello.
Sono stati realizzati 53 colloqui, nell’ambito dei quali sono stati seguiti 10 ragazzi, ed altri due sono stati seguiti attraverso sporadici colloqui.

Lo Sportello è stato gestito secondo le tecniche del Counseling, abbinate all’Arte Terapia fondendo anche i Principi ed i Valori su cui si basa l’approccio pedagogico dell’Educazione Evolutiva.
Nel complesso il Progetto ha permesso di creare una buona rete all’interno del tessuto scolastico, sia con i docenti, che con il Preside della Scuola, ed anche con i vicepresidi. Infatti ci sono state i situazioni in cui molti ragazzi sono stati inviati, presso lo Sportello d’Ascolto, direttamente dal corpo docenti. Si è pertanto creata una sinergia molto positiva nella gestione dei casi complessi, che alcuni ragazzi presentavano.

Ognuno dei ragazzi seguiti ha avuto spazio e tempo per essere accolto ed ascoltato rispetto alle proprie fragilità, questo ha permesso loro di sviluppare una piena fiducia nel rapporto con il counselor di riferimento.
Ognuno di loro, nella raccolta finale a conclusione dell’esperienza, ha potuto costatare di sentirsi maggiormente sicuro rispetto ai propri limiti e punti di fragilità, sentendo di essere cresciuto un pezzettino in più, in termini di consapevolezza, sulle proprie risorse e possibilità. Per tanto questi erano appunto gli obiettivi prefissati nel conseguimento del Progetto, che forse avrà anche un seguito nel prossimo anno scolastico…

Miti, Teatro Evolutivo e Adolescenti: uno strumento per sviluppare la consapevolezza emotiva” presso l’IIS Giosuè Carducci di Roma

 “Il Mondo è ciò che sogni, ammonisce la tradizione originaria, suggerendo che ogni sguardo sul mondo è determinato dall’idea che noi ne abbiamo. Le antiche tradizioni spirituali ricordano che la Realtà è un’illusione che vela l’Essenza”, diceva Lattuada, in un articolo del 2013, dal titolo “Una lettura transpersonale dell’opera teatrale”.

Riteniamo che avere dei sogni, delle Aspirazioni e nutrirle giorno dopo giorno con Coraggio, sia uno degli aspetti fondamentali in un Percorso di Ricerca e che sia compito di Insegnanti ed Educatori accendere nei ragazzi proprio questo tipo di consapevolezza.

Nelle righe che seguiranno, raccontiamo l’esperienza realizzata con il Teatro Evolutivo presso la Scuola Superiore Carducci di via Asmara a Roma, attraverso un percorso in 5 incontri, per due diverse classi di Prima Superiore, con il Progetto “Miti, Teatro Evolutivo e Adolescenti: uno strumento per sviluppare la consapevolezza emotiva”.

Il Teatro Evolutivo è infatti un processo di crescita e ricerca personale e di gruppo, che utilizza come strumento l’arte teatrale e la sua tecnica. Non è fine a se stesso e non ha come obiettivo la recitazione in senso ludico, ma l’evoluzione dell’essere umano, poiché tende all’espressione del Sé, sciogliendo le varie maschere che indossiamo nei ruoli quotidiani e stimolando in ciascuno una riflessione su di sé e sull’essere umano. Si rivolge quindi a tutti coloro che sono interessati all’introspezione, alla consapevolezza delle proprie emozioni, alla liberazione delle proprie potenzialità espressive, alla ricerca di un contatto con l’equilibrio e con la propria Creatività.

Nello specifico di questa esperienza realizzata con i ragazzi adolescenti, nel lasso di tempo di 5 incontri a cadenza quindicinale, abbiamo chiesto loro di inventare un personaggio, partendo con il dargli un nome e poi descrivendolo su un foglio e per chi voleva, realizzando un disegno del personaggio stesso.

I ragazzi hanno colto lo stimolo senza troppe difficoltà e si sono messi a lavoro. Attraverso il foglio, hanno sentito la libertà di tirare fuori parti di se stessi: hanno descritto quello che avrebbero voluto essere, quello che non gli piaceva di loro, le loro paure, le loro angosce, i temi che evidentemente li assillano nella quotidianità, di fatto descrivendo il loro personaggio.

Successivamente, ogni ragazzo singolarmente ha ripreso in mano il suo personaggio e l’ha arricchito, in particolare descrivendo quali erano i suoi sogni e le sue Aspirazioni e le emozioni che provava.
Si sono creati poi dei sotto-gruppi costituiti dai 4 ai 6 personaggi ciascuno e così suddivisi, i ragazzi hanno cominciato a ideare la trama di una rappresentazione: cosa accadeva ed in quale luogo, come evolvevano gli eventi, lo scopo della scena. Ogni gruppo si è appuntato su un foglio la trama ed alcune battute possibili, raffinandole e dettagliandole meglio via via, sia nell’ambientazione, che negli accadimenti, che nelle battute.

L’indicazione che abbiamo dato è stata che la creatività poteva spaziare liberamente, ma alla fine dove esserci una sorta di “lieto fine”, ovvero gli eventi dovevano dipanarsi in modo positivo, seguendo un corso di evoluzione ed una trasformazione.
Abbiamo cercato di sostenerli in una visione positiva e là dove abbiamo sentito più resistenze, li abbiamo sostenuti per portare una trasformazione in positivo.
Sono emerse tutte le inquietudini dei ragazzi e tutte le loro angosce, abbiamo cercato di accettarle e poi di proporre, laddove non veniva spontaneo all’interno del gruppo, appunto l’elemento trasformativo.

Il senso che abbiamo voluto dare al lavoro è stato proprio quello di aiutare i ragazzi a contattare i loro sogni ed a credere nella possibilità di poterli realizzare; infatti in ogni scena, oltre all’aspetto trasformativo, avevamo anche chiesto loro quale fosse l’elemento di Aspirazione che volevano mettere in atto e gli abbiamo chiesto di provare a dargli vita, nell’idea che è soltanto grazie agli altri, ovvero ai Rapporti, che è possibile raggiungere e realizzare i propri sogni. Abbiamo visto infatti interagire i personaggi ed aiutarsi in scena per raggiungere l’obiettivo desiderato.

In alcune scene sono stati portati alla luce situazione difficili e dolorose, come la disoccupazione, la dipendenza da sostanze, le difficoltà nell’ orientamento di genere e questo parla probabilmente delle angosce che i ragazzi vivono ed anche delle difficoltà di rapporto con i loro corpi e con tutta una serie di emozioni per le quali spesso non ci sono contesti di adeguata accoglienza. Anche in questi casi, abbiamo cercato di portare come messaggio l’importanza di condividere le fragilità affinché possano trasformarsi in Qualità da condividere e donare poi nei Rapporti.

Pensiamo che il modo più bello per chiudere queste riflessioni sia riportare quanto loro stessi hanno descritto sul blog della Scuola.

“La classe 1^AL ha avuto l’opportunità di partecipare a un progetto scolastico di teatro, in orario curricolare.
Il teatro è una disciplina che si basa sull’arte del rappresentare, e per noi questo significa mettere da parte la timidezza.

L’esperienza di teatro evolutivo dell’associazione Dhyana ci è stata utile per conoscere altri aspetti di noi stessi, e per sentirci più uniti come classe.

Al primo incontro, ognuno si è descritto con una parola sola, ed al secondo tutti gli alunni hanno inventato un personaggio con caratteristiche fisiche e psichiche. La Dott.ssa Folino e la sua collega a capo del progetto hanno poi formato dei gruppi con personaggi simili tra loro, ed ogni gruppo ha messo in scena una piccola rappresentazione.

Quest’ultimo evento, avvenuto nell’ultimo incontro del 9 maggio, ha avuto un esito molto positivo, perché la lezione si è conclusa con un coro al quale hanno partecipato tutti.
Sicuramente questo progetto ha avuto una ricaduta positiva anche sulle relazioni tra compagni di classe”.

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Vai al Blog OpenCarducci

Ciclo età matura

Il Ciclo di Seminari per età matura ha l'obiettivo di stimolare una riflessione sui Valori e su come orientare ad essi la vita e i Rapporti della quotidianità.
La condivisione delle esperienze e delle storie di vita di ciascuno, renderà lo scambio ricco.
Durante i seminari, attraverso la narrazione, la scrittura, la meditazione e la condivisione, ci sarà l'occasione di fare un viaggio all'interno di se stessi, alla scoperta delle parti più sconosciute, facendole emergere consapevolmente.

Scuola della Famiglia

La Scuola della Famiglia è un progetto di Servizio, realizzato su base volontaria da uomini e donne di buona volontà animati dall’intenzione di mettere a disposizione i propri talenti ed i frutti del proprio percorso, per offrire semi di luce ed armonia a quanti siano pronti ad accoglierli.

Gli obiettivi che si pone sono:

  1. Offrire semi di Luce, legati ai Valori
  2. Portare bellezza nei rapporti
  3. Sostenere, chi è pronto, a riconoscere e portare fuori i propri talenti
  4. Elevare la vibrazione dei sistemi familiari per stimolare l’armonia e la cura dei rapporti
  5. Offrire un modello di vita e possibilità alternative di vivere i rapporti, anche all’interno delle famiglie
  6. Stimolare un graduale passaggio dall’io al Noi, attraverso la ricerca delle note elevate della collaborazione e della fratellanza.

La Scuola della Famiglia si propone di portare il suo contributo in 7 aree, corrispondenti a diverse fasi vita della famiglia e dell’essere umano:

  1. La creazione della coppia
  2. Il richiamo di un figlio ed i primi mesi dalla sua nascita
  3. L’infanzia
  4. L’adolescenza
  5. L’età adulta
  6. L’età matura
  7. La chiusura del ciclo della propria vita: la sintesi

Verranno presentati e realizzati progetti gratuiti, per ogni fase di vita, basati ed orientati ai Valori sui quali si fondano le basi della Scuola della Famiglia:

  • Verità
  • Coerenza
  • Armonia
  • Consapevolezza
  • Saggezza
  • Distacco.

Alcuni dei nostri progetti in partenza nei prossimi mesi, realizzati esclusivamente in forma gratuita, sono:

  1. “Alla ricerca della propria Realizzazione nella Vita”: da attori inconsapevoli a registi dell’Autentico"
  2. “Alla scoperte delle Polarità”: incontri aperti sia a single che a coppie, per comprendere ed esprimere il principio maschile e femminile nei rapporti
  3. “La formazione della Coppia: perché ci siamo incontrati?”: dalle difficoltà e dalle caratteristiche personali alla possibilità di aprire nuovi spazi e incontrarsi nella gioia
  4. “Esplorare con la fotografia”: esperienze in natura, per bambini tra i 6 e gli 11 anni, per imparare a cogliere la meraviglia nelle piccole cose, portando lo sguardo “oltre”, attraverso l’obiettivo della macchina fotografica
  5. “La Consapevolezza nel Passaggio del Velo”: per creare una nuova cultura rispetto al tema della morte, cercando di diffondere piccoli semi di Luce rispetto a quello che dice la Scienza dello Spirito in merito al Passaggio del Velo e al concetto di Continuità di Coscienza
  6. “Laboratorio di educazione affettiva e al sentimento”: incontri in gruppo per adolescenti, per sostenere i ragazzi nel percorso verso l’affettività e il sentimento, valorizzando lo sviluppo delle loro competenze relazionali ed una maggiore conoscenza di loro stessi e delle proprie emozioni
  7. “Vivere la gravidanza in coppia: le due Pance”: incontri per accompagnarsi al parto consapevolmente, come coppia di nuovi genitori
  8. “Insieme Cresciamo”: uscite in natura per bambini dagli 8 agli 11 anni, per migliorare i rapporti attraverso i valori della collaborazione, della bellezza e della verità
  9. "Cambio vita, vado in pensione”: incontri sul tema del pensionamento
  10. “Storie di vita, storie di nonni”: incontri rivolti a persone di età matura, per riflettere insieme sulla possibilità di donare nei rapporti scintille di saggezza
  11. “Nonni, figli e nipoti si raccontano una storia”: incontri sul tema dello scambio tra generazioni
  12. “Noi piccoli chef insieme ai nostri genitori”: conoscere cucinando

Questi sono alcuni dei progetti che verranno attivati nei prossimi mesi.

Per consultare i nostri progetti vai al sito dedicato http://www.scuoladellafamiglia.it/

Per ricevere informazioni sull’implementazione dei progetti, contattaci all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.