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Le Vitamine

«L’importanza oggi annessa all’alimentazione ricca di vitamine e alla dieta equilibrata non possono che dare ottimi risultati»
(A. Bailey, Psicologia Esoterica II, pag. 421)

Le Vitamine

La scoperta delle vitamine nacque dalla constatazione che una dieta a base di carboidrati, proteine e Sali minerali non era sufficiente a garantire lo sviluppo e la sopravvivenza degli individui ma che era necessario addizionare anche degli opportuni fattori di crescita.
Il primo di questi composti venne isolato nel 1911 e per la sua positività alle reazioni alle ammine, venne denominato Vitamina, ammina della vita.
Le ammine sono una categoria di composti organici contenenti azoto.
Successivamente si scoprirono altre vitamine non contenenti ammine, ma fu mantenuto lo stesso nome.
Quindi se pur chimicamente diverse, le vitamine hanno tutte la caratteristica di essere fondamentali alla vita e di non poter essere sintetizzate dal corpo, ma devono essere assunte con gli alimenti.
Tuttavia, sebbene alcune di esse siano prodotte autonomamente dal nostro corpo (vedi ad esempio la vitamina D), la maggior parte delle vitamine deve essere necessariamente introdotta attraverso l'alimentazione
Le quantità prodotte sono infatti irrisorie e generalmente insufficienti per coprire i reali fabbisogni dell'organismo.
Le piante, invece, riescono a produrle autonomamente ed è per questo motivo che gli alimenti di origine vegetale rappresentano la risorsa vitaminica più importante per l'uomo.
La caratteristica biologica che le accumuna, oltre al fatto di essere indispensabili, è quella di essere chimicamente la parte attiva degli enzimi.
Gli enzimi, che hanno l’importante funzione di catalizzatori organici con funzioni bio-regolatrici, sono costituiti da una parte proteica e da un co-enzima.
La parte proteica è più corposa e costituisce l’impalcatura dell’enzima.
Il co-enzima è la parte attiva dell’enzima ed è chimicamente la parte della molecola che è adibita alla reazione chimica.
Il co-enzima è costituito da una particolare vitamina o da un derivato di essa.
Esse non hanno pertanto un ruolo prettamente energetico, sono però indispensabili per far avvenire e regolare buona parte delle reazioni chimiche che avviene nel nostro organismo, comprese quelle energetiche.
È il caso per esempio delle vitamine del gruppo B, preziosi coenzimi in grado di regolare la Glicolisi e il Ciclo di Krebs, due delle vie più importanti per la produzione di energia.
Alcune vitamine hanno anche funzione antiossidante e sono in grado di proteggere l'organismo da fattori nocivi per le strutture cellulari come i radicali liberi.
Altri tipi di vitamine intervengono nella regolazione ormonale, nella crescita di ossa, capelli e denti, mentre altre sono essenziali per il corretto funzionamento degli occhi e del sistema nervoso.
Senza le vitamine pertanto il nostro organismo non potrebbe effettuare nessuna reazione chimica, il metabolismo non potrebbe funzionare e non potrebbe esistere nessuna attività biologica.
Come dire che potremmo avere tanta legna, un bel camino, l’intenzione di accenderlo, ma mancarci l’accendino!

La Vitamina A

La vitamina A (o retinolo) è una vitamina liposolubile.
Le forme biologicamente attive della vitamina A sono: retinolo, retinaldeide e acido retinoico.
Il retinolo come tale si trova negli alimenti di origine vegetale, nei carotenoidi; non più del 75% del retinolo ingerito viene assorbito e l’assorbimento della vitamina A è influenzato sia dalla quantità che dalla qualità dei lipidi della dieta.
Il retinolo svolge un’azione specifica nel processo della vista.
La vitamina A svolge anche altre funzioni non del tutto chiarite, probabilmente sotto forma di acido retinoico, come la formazione del glicogeno, necessario nel tessuto mucoso e svolge un ruolo importante nella conservazione delle membrane cellulari.
Ha anche una funzione antiossidante: combatte i radicali liberi, contrasta gli effetti dannosi del fumo e dell’inquinamento, gioca un ruolo importante nella sintesi proteica e nella formazione di ossa e scheletro.
La carenza di retinolo provoca metaplasia squamosa delle cellule epiteliali (pelle di rospo) con perdita di cute sotto forma di grosse scaglie, problemi alla cornea, con formazione di macchie grigio-biancastre con comparsa di un ulcera che può evolvere fino a distruggere la cornea stessa, può provocare cecità crepuscolare.
Dosi elevate di vitamina A (oltre 300 mg) provocano intossicazione acuta caratterizzata da: nausea, vomito, emicrania, disturbi visivi e perdita di coordinazione del movimento; dosi elevate di retinolo (6-12 mg) per anni provocano la comparsa di una sindrome cronica con perdita di capelli, inappetenza, anemia, dolori muscolari e sintomi neurologici.
La vitamina A è contenuta negli alimenti e in particolare in uova, latte, formaggi.
I carotenoidi si trovano negli alimenti di origine vegetale e in particolare negli ortaggi di colore giallo arancio quali carote, zucche, peperoni, nelle verdure a foglia verde come spinaci e broccoli e in alcuni frutti quali albicocche, meloni, pesche gialle, pompelmo rosa e papaia.
I livelli di assunzione consigliati sono 700 mg per l’uomo e 600 mg per la donna.

La Vitamina B

Le vitamine B sono essenziali per la crescita, lo sviluppo, e una varietà di tante altre funzioni corporee.
Giocano un ruolo molto importante per il normale funzionamento del fegato e del sistema nervoso, nelle attività degli enzimi, si trovano nelle piante.
Le vitamine B sono un’importante parte all’interno della dieta e sono necessarie per aiutare ad evitare moltissimi problemi legati alla salute.
Una dieta ricca di vegetali includendo questa vitamina, e piuttosto un integratore multivitaminico giornaliero contenente un valore giornaliero di acido folico ogni giorno è raccomandato da alcuni esperti per la prevenzione del cancro.
Gli scienziati sanno che le vitamine B sono una parte importanti per tante funzioni corporee:

  • la vitamina B1 (tiamina) e la vitamina B2 (riboflavina) aiutano il corpo a produrre energia e aiutano gli enzimi che influenzano i muscoli, i nervi e il cuore;
  • la vitamina B3 (niacina) ha un ruolo importante nella produzione di energia nelle cellule e aiuta a mantenere la pelle, il sistema nervoso, e la salute del sistema digestivo;
  • la vitamina B5 (acido pantotenico) influenza la crescita normale e lo sviluppo;
  • la vitamina B6 (piridossina) aiuta il corpo a scomporre le proteine e i carboidrati oltre ad aiutare il corpo nella produzione degli ormoni;
  • la vitamina B9 (acido folico) aiuta le cellule all’interno del corpo per creare e mantenere il DNA ed è importante nella produzione del sangue rosso delle cellule;
  • la vitamina B12 (cobalamina) gioca un ruolo importante nella crescita e nello sviluppo del corpo. E’ anche importante per la produzione di cellule ematiche, per la funzione del sistema nervoso, e per come il corpo utilizza l’acido folico e i carboidrati.

La mancanza di certe vitamine B possono causare anemia, stanchezza, mancanza di appetito, dolori addominali, depressione, dolori agli arti superiori e inferiori, crampi muscolari, infezioni ai canali respiratori, perdita di capelli, eczema, mancanza di crescita nei bambini, difetti alla nascita.
I nutrizionisti confermano che una dieta bilanciata includa 4 porzioni giornaliere di frutta e verdura, come ad esempio il grano, che fornisce alla maggior parte delle persone tutte le vitamine B di cui hanno bisogno.
Solo poche quantità di vitamine sono necessarie per raggiungere le assunzioni necessarie giornaliere.
Ma moltissime persone non mangiano abbastanza frutta, verdura, o altri cibi salutari per raggiungere le quantità necessarie.
La National accademie of Science (NAS), raccomanda che gli adulti con età superiore ai 50 anni assumano integratori di vitamina B, o che mangino cibi ricchi di queste vitamine, per poter prevenire la mancanza, che è comune in questa fase di età.
Le donne incinta o che allattano hanno bisogno di più acido folico degli altri.
Il Servizio alla Salute Pubblica raccomanda alle donne in età di allattamento o che potrebbero essere incinta dovrebbero consumare almeno 400 microgrammi di acido folico giornalmente attraverso integratori dietetici e cibi fortificati, oltre a una dieta contente cibo ricchi di folatina, per aiutare a prevenire difetti alla nascita per i loro bambini.
I cibi che contengono vitamine B sono:

  • B1 e B2 sono rintracciabili nei cereali o nei cibi a base di grano
  • B1 è anche all’interno di patate e fagioli
  • B2 si trova nel pane di cereali, prodotti caseari e vegetali a foglia verde
  • B3 si trova nelle nocciole, grano, e fagioli secchi
  • B5 si trova in quasi tutti i cibi
  • B6 si trova nelle patate, banane e fagioli secchi
  • B7 è composto dai batteri dell’intestino e si trova anche nelle noccioline, uova, banane, funghi, meloni, e pompelmo
  • B9 è nei vegetali a foglia verde, agrumi, funghi, nocciole, piselli, fagioli secchi e pane di cereali
  • B12 si trova nelle uova, latte e prodotti caseari.

La Vitamina C

La vitamina C (Acido Ascorbico) è una molecola idrosolubile che svolge numerose funzioni coenzimatiche di idrossilazione; tra tutte le sue caratteristiche metaboliche, la vitamina C sembra combattere in maniera efficace la diffusione dei radicali liberi, grazie ad un’importantissima azione antiossidante
La lotta ai radicali liberi e la riduzione dell’ossidazione molecolare contribuiscono a determinare le caratteristiche antitumorali della vitamina C; in particolar modo, l’acido ascorbico sembra contrastare efficacemente l’azione nociva del perossido di idrogeno, favorendo la conservazione cellulare e riducendo la probabilità di trasformazione neoplastica.
Pare che alla prevenzione di alcune forme di tumori contribuisca anche la funzione immunostimolante della vitamina C; in molti casi la mutazione neoplastica è costituita dall’infezione virale da parte di alcuni agenti patogeni detti «virus trasformanti», la somministrazione farmacologica di vitamina C sembra avere un effetto benefico sulla regressione tumorale, ma i risultati sono differenti tra i diversi tipi di tumori.
Tra le funzioni essenziali della vitamina C pare sia stata riconosciuta la capacità di prevenire e ridurre i sintomi del raffreddore comune; l’argomento è comunque tutt’ora controverso.
La Vitamina C consente la formazione del collageno, dell’adrenalina e di composti aromatici del fegato, favorisce la riduzione dell’acido folico nonché gioca un ruolo fondamentale nell’assimilazione del ferro.
La vitamina C è una molecola essenziale all’omeostasi dei leucociti, pertanto, una sua carenza inciderebbe significativamente sulle difese immunitarie, che risulterebbero meno stimolate e meno attive.

La Vitamina D

La vitamina D è un gruppo di pro-ormoni liposolubili costituito da 5 diverse vitamine: vitamina D1, D2, D3, D4 e D5.
Le due più importanti forme, nella quale la vitamina D si può trovare, sono la vitamina D2 (ergocalciferolo) e la vitamina D3 (colecalciferolo), entrambe le forme dall'attività biologica molto simile.
Il colecalciferolo (D3), derivante dal colesterolo, è sintetizzato negli organismi animali, mentre l'ergocalciferolo (D2) è di provenienza vegetale.
La vitamina D ottenuta dall'esposizione solare o attraverso la dieta è presente in una forma biologicamente non attiva e deve subire due reazioni di idrossilazione per essere trasformata nella forma biologicamente attiva, il calcitriolo.
Nei mesi estivi la sovrapproduzione di vitamina D ne consente l'accumulo, così che la si possa avere a disposizione anche durante il periodo invernale.
La vitamina D favorisce il riassorbimento di calcio a livello renale, l'assorbimento intestinale di fosforo e calcio ed i processi di mineralizzazione dell’osso ed anche di differenziazione di alcune linee cellulari e in alcune funzioni neuromuscolari (anche se questi due ultimi punti devono ancora essere chiariti).
La regolazione dei livelli di calcio e fosforo nell'organismo avviene insieme all'azione di due importanti ormoni: la calcitonina ed il paratormone.
La calcitonina ha azioni opposte a quelle della vitamina D, favorendo l'eliminazione urinaria e la deposizione di calcio nelle ossa; ciò si traduce in una diminuzione dei livelli plasmatici di calcio.
Il paratormone, invece, inibisce il riassorbimento renale dei fosfati, aumenta quello del calcio e stimola il rene a produrre una particolare forma di vitamina D.
A livello dell'osso, esso promuove il rilascio di calcio.
La produzione di questi ormoni e di vitamina D è strettamente dipendente dalla concentrazione plasmatica di calcio: una condizione di ipocalcemia stimola la produzione di paratormone e di vitamina D.
Un aumento del calcio plasmatico, invece, favorisce la sintesi di calcitonina.
Il delicato equilibrio che si viene a creare determina una buona regolazione dei processi di mineralizzazione.
Sembra, infine, che la vitamina D possa promuovere la differenziazione dei cheratinociti dell'epidermide e degli osteoclasti ossei e, forse, detiene anche un'azione antiproliferativa.
Pochi alimenti contengono quantità apprezzabili di vitamina D.
Un alimento particolarmente ricco è l'olio di fegato di merluzzo.
Seguono, poi, i pesci grassi (come i salmoni e le aringhe), il latte ed i suoi derivati, le uova e le verdure verdi.
Come abbiamo già detto, la maggior parte di questa vitamina la riusciamo a sintetizzare esponendoci al sole.

La Vitamina E

Il tocoferolo (vitamina E) è un nutriente vitaminico essenziale e vitale per l'uomo, un potente antiossidante liposolubile, presente in molti vegetali, ad esempio nella frutta, nell'olio di canapa, nell'olio d'oliva e soprattutto nell'olio di germe di grano.
Il tocoferolo è uno dei principali composti detti vitamina E, e per questo ne viene comunemente usato intercambiabilmente il nome.
Sono ricchi di vitamina E gli alimenti di origine vegetale in primis semi (e di conseguenza gli oli da essi derivati, fra i quali l’olio di canapa), seguiti da cereali, frutta ed ortaggi.
Molto ricche ne sono le nocciole, le noci e le mandorle.
Il contenuto vitaminico viene ridotto dai processi di cottura, soprattutto dalla frittura e dalla cottura al forno.
La vitamina E può perdersi anche stando a contatto con l’ossigeno; tale fenomeno viene accentuato dalla contemporanea presenza di metalli e acidi grassi polinsaturi e ridotto dalla presenza di antiossidanti.
Sviluppare carenza di vitamina E è complicato in quanto i suoi depositi nell'organismo sono ingenti (soprattutto nel fegato).
Il neonato prematuro, invece, ha depositi scarsi di questo composto per cui può sviluppare fenomeni carenziali caratterizzati da anemia emolitica talvolta edema degli arti inferiori.
Nell'adulto può comparire deficit di vitamina E solo in casi di malassorbimento e ciò comporta l'insorgenza di una sindrome neurodegenerativa con neuropatia periferica, miopatia ed atassia cerebellare; è stata notata anche una correlazione con la dermatite seborroica.

La Vitamina H

È conosciuta come Biotina e venne scoperta a seguito di alcuni studi riguardanti le alterazioni cutanee e della crescita verificatesi in animali nutriti esclusivamente con albume d’uovo crudo o proteine da esso estratto.
La biotina è solubile in acqua ed in questo stato è resistente al calore, alle basi e agli acidi.
La biotina viene assunta dagli alimenti in forma libera o legata alle proteine. Attualmente non sono ben noti i meccanismi di assorbimento. Si ritiene che la scissione della biotina dalle proteine cui è legata avvenga per opera di una biotinasi secreta nel succo pancreatico. La vitamina libera viene assorbita a livello dell’ileo.
La biotina è presente nel regno vegetale. È presente nel latte, nei latticini, nel tuorlo d’uovo.
La biotina è prodotta in elevate quantità anche dai batteri intestinali.
Gli stati carenziali sono veramente rari.

La Vitamina K

Il nome di vitamina K deriva dal nome Koagulation vitamin con cui fu nominato uno di questi fattori allorché venne identificato nel 1926.
Negli anni successivi tale composto risultò essenziale nel mantenere i livelli di alcuni fattori della coagulazione.
Nel 1974 venne scoperto il meccanismo di funzionamento della vitamina K.
Con il termine vitamina K si indica una serie di composti: la vitamina K1, presente nelle verdura a foglia verde e nell’olio di oliva, la vitamina K2, sintetizzata dalla microflora intestinale e la vitamina K3, prodotto di sintesi in forma idrosolubile, utilizzata in terapia.
Le diverse forme della vitamina K vengono assorbite in tratti differenti dell'intestino.
È una vitamina liposolubile che gioca un importante ruolo soprattutto nei processi dell’emostasi.
Le fonti alimentari sono gli ortaggi a foglia verde (spinaci, lattuga, broccoli, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles) e, in quantità inferiori, nei cereali e nei latticini.
La vitamina K è in condizioni normali sintetizzata dalla flora intestinale: per questo motivo non se ne riscontrano facilmente stati di carenza, che si verificano, invece, in seguito alla somministrazione di farmaci che interferiscono con l'azione dei batteri intestinali (antibiotici, sulfamidici) o in situazioni di inadeguato assorbimento intestinale (ad esempio per mancanza di bile).
Una carenza di vitamina K dà luogo a una coagulazione anormale che può manifestarsi con epistassi (sangue dal naso), ematuria (presenza di sangue nelle urine), sanguinamento dello stomaco.
Le carenze (che aumentano il rischio di emorragie) sono molto improbabili anche per vegani e vegetariani, essendo presente in notevoli quantità nei vegetali a foglia verde (una porzione di cavolo verde fornisce oltre 5 volte di vitamina K) ed è sintetizzata dai batteri dell’intestino.