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La storia della telepatia

Vi è mai capitato di prendere il telefono per chiamare una persona e di accorgervi che quella stessa persona vi sta chiamando?

Oppure di pensare a qualcuno e di sentirlo e incontrarlo poco dopo? Nel linguaggio comune, questi fenomeni vengono riconosciuti come “telepatia”e “sesto senso”. Il termine "telepatia" venne introdotto nel 1882 da Frederic William Henry Myers e deriva dal greco τηλε, tèle (lontano) e πάθεια, pàtheia (sentimento).

I primi studi sulla telepatia furono condotti dalla Società per la Ricerca Psichica di Londra, ad opera del medico austriaco Franz Mesmer, negli ultimi decenni del XVIII secolo. Mesmer si interessava di scienze naturali, ma anche di alchimia e di esoterismo e, alla luce dell'Illuminismo, cercò di dare un indirizzo razionale alle pratiche esorcistiche e mistiche.

Propose, quindi, una terapia detta mesmerismo che prevedeva, in un primo tempo, la semplice applicazione di magneti sulle parti del corpo da curare; in un secondo momento fu sviluppata con molte varianti tra cui: imposizione di mani irraggianti "energie benefiche"; bagni collettivi in grandi tinozze contenenti "acque magnetizzate"; induzione di stati di coscienza alterati, che egli chiamava sonnambulismo artificiale, e che possono essere considerati precursori dell'ipnosi.

Gli studiosi fondarono così la “Society for Phsychical Research” con lo scopo di investigare scientificamente alcune facoltà umane, prime fra tutte la telepatia.

Nel 1883, M. Guthrie fece esperimenti di trasmissioni di simboli, segni e disegni, anticipando, in un certo modo, le famose sperimentazioni con le Carte Zener della prima metà del XX secolo.

Il primo laboratorio di parapsicologia fu costituito intorno al 1930 negli Stati Uniti d'America, quando il pioniere della parapsicologia Joseph Rhine della Duke University di Durham (Carolina del Nord) condusse numerosi esperimenti con l'ausilio, ad esempio delle carte Zener (un tipo particolare di carte da gioco, inventate dallo psicologo Karl Zener, per effettuare esperimenti sulla chiaroveggenza) per accertare l'effettiva realtà della telepatia.

Uno dei più grandi sensitivi del XX secolo, è stato Gustavo Rol. Nel corso della sua lunga vita, durata 91 anni (1903-1994), è venuto in contatto con grandi personaggi della storia del Novecento: Einstein, Fermi, Fellini, De Gaulle, D'Annunzio, Mussolini, Reagan, Pio XII, Cocteau, Dalì, Agnelli, Einaudi, Kennedy e tanti altri. Il suo ruolo è stato quello di mostrare l'esistenza di "possibilità" (come lui chiamava questi "poteri" - che di fatto corrispondono alle siddhi della Associazione Dhyana ONLUS Gennaio 2012 dhyana.it 2 Tradizione indù) che possono essere conseguite da ogni essere umano e di confermare la presenza di Dio fuori e dentro l'uomo. Oltre ad una vasta antologia di prodigi spontanei, ha codificato un’originale serie di esperimenti che si situano nel confine metafisico dove convergono scienza e religione.