Questo sito si avvale di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni relative all’utilizzo del sito stesso. Cliccando sul bottone accetto si acconsente al loro utilizzo in conformità alla nostra Cookie Policy.

La Semeiotica

“Prima di guarire qualcuno, chiedigli se è disposto a rinunciare
alle cose che lo hanno fatto ammalare”

Ippocrate

La Semeiotica è la disciplina medica che studia i segni clinici della manifestazione di una malattia.
Il termine deriva dal greco "semèion" (σημεῖον) che significa segno, e le sue origini possono esser fatte risalire ad Ippocrate e Galeno.
Fondata inizialmente solo sull'osservazione e l'interpretazione dei segni di una malattia, la Semeiotica può oggi contare anche sull'ausilio degli esami di laboratorio e sull'osservazione dei risultati delle indagini strumentali.
La Semeiotica è una disciplina fondamentale, in quanto fornisce le basi per l’individuazione di eventuali tracce di malattie.
Ogni malattia comporta una serie di modificazioni anatomico-funzionali degli organi e dell'organismo: queste normalmente vengono distinte in sintomi, ovvero i disturbi lamentati dal paziente al momento del raccoglimento dell'anamnesi, e in segni, che sono invece le manifestazioni della patologia indagate dalla Semeiotica. Pertanto, lo studio semeiologico si costituisce di tre momenti fondamentali: l'anamnesi, l'esame obiettivo e la Semeiotica indiretta.
Fin dall’antichità è stata sentita la necessità di riunire in gruppi i tipi umani, in rapporto alle caratteristiche che li differenziava tra di loro, per meglio conoscerli nelle loro evoluzioni «normali» e nelle loro deviazioni.
Il seme della semeiotica e del pensiero costituzionale si può far risalire ad Ippocrate di Coo.
Ippocrate, acuto osservatore, considerò l’uomo come parte indissolubile del macrocosmo e osservò che i quattro elementi fondamentali del macrocosmo (terra, acqua, aria e fuoco) corrispondevano nell’uomo quattro elementi fondamentali (linfa, sangue, bile gialla, bile nera).
Nei secoli il pensiero costituzionale di Ippocrate ha subito diverse modifiche e perfezionamenti, dove agli elementi costituzionali-genetici (genotipici) si sono affiancati elementi e fattori acquisiti (paratipici), legati all’esperienza individuale e ai fattori ambientali, in una visione dinamica dell’essere umano.
Attualmente, dal concetto di miasma, che secondo l'omeopatia è una predisposizione originaria della persona a un peculiare tipo di malattia, proprio della sua costituzione, si è passati al concetto di FEFP (Forza Energetica FisioPatologica), che mette l’accento non solo sugli aspetti negativi della malattia, ma anche sulla sua valenza adattiva.