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In Patanjali il Pranayama, controllo del respiro, rappresenta lo strumento mediante il quale si può disciplinare e padroneggiare la mente, per renderla adatta alla concentrazione, neutralizzando il pensiero e dissolvendo tutto ciò che interferisce. Infatti, la ritenzione dei soffi vitali permette alla mente di non oscillare. Negli Yoga-Sutra, Patanjali descrive le otto fasi dello sviluppo del corpo mentale, attraverso la pratica, come attitudine quotidiana, dello yoga:

  • precetti negativi (yama)
  • precetti positivi (niyama)
  • posture (asana)
  • controllo del respiro (pranayama)
  • raccoglimento (pratyahara)
  • attenzione (dharana)
  • meditazione (dhyana)
  • estasi (samadhi).


Le pratiche preliminari al Dhyana e al Samadhi, come Asana, Pranayama e il regime alimentare possono essere paragonate alla pulizia di un recipiente. Proprio come un recipiente utilizzato per cuocere il riso ha bisogno di essere pulito prima che possa servire di nuovo alla cottura, la nostra mente ha bisogno di essere purificata. Questo processo viene chiamato samskar, che rappresenta l’azione attraverso cui uno strumento viene reso utilizzabile per un uso futuro.

Tutto l’obiettivo del sadhana-pada degli yoga-sutra di Patanjali consiste nell’identificare e ridurre gli ostacoli della mente a Dharana e Dhyana. Il Pranayama è il mezzo essenziale per questo scopo. Questo metodo, consistente nel regolarizzare coscientemente il respiro, è così importante che il Pranayama è la tappa preliminare obbligatoria di ogni rituale induista.

È importante ricordare che il prana non è il respiro, ma rappresenta il complesso dell'energia cosmica, che fluisce nell’essere umano mediante il corpo eterico, vivificando anche il fisico. Infatti, studiando il Pranayama occorre ricordare che una delle funzioni principali del corpo eterico è stimolare e vivificare il fisico, che in realtà non ha esistenza indipendente; si tratta dell'energia che risiede in ogni corpo e la sua manifestazione più evidente è il moto dei polmoni. Questo moto è dovuto al prana immesso col respiro ed è ciò che col Pranayama si cerca di gestire. Il controllo del respiro è il mezzo più facile per governare il prana.