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La Reciprocità ed il lavoro di Gruppo nel Dhyana Yoga

Associazione Dhyana ONLUS Articolo Dhyana Yoga Nov 2018

“Il primo obiettivo è dunque saldare e unificare il gruppo,
sì che ciascuno in esso sia in stretto rapporto mentale e in cooperazione spirituale con gli altri.
Ci vorrà tempo, e il successo di questa nuova azione gerarchica

dipenderà dall’atteggiamento scevro di critica,
e dallo spirito d’amore di ciascun membro.”
(MT, Il Discepolato nella Nuova Era 1, pag. 8)

 

Il Dhyana Yoga è un Processo Evolutivo che permette la crescita dell’uomo attraverso la dimensione dell’evoluzione del gruppo: la persona che pratica viene osservata e accompagnata in quanto membro del gruppo, di cui progressivamente diviene un organo in grado di esprimere una particolare funzione.

La coltivazione dei Valori della Fratellanza e dei Giusti e Retti Rapporti Umani sono elementi imprescindibili di un percorso condiviso in gruppo, in cui ci si scopre simili e complementari, parte di un unico grande quadro.

All’interno di una Classe di Dhyana Yoga, la creazione di un’attitudine orientata ai Valori si esprime nella giusta tensione nella tenuta delle Asana: in questo, il gruppo diviene un elemento di sostegno alla crescita individuale e consente di osservarsi, conoscersi e crescere attraverso la relazione con l’altro e con il gruppo stesso.

L’attenzione nel percorso di crescita è sempre alla dimensione della Coscienza Spirituale, imparando via via a distinguere gli elementi e gli atteggiamenti più legati all’individualità e alla personalità e quelli più orientati alla Coscienza. Il gruppo sostiene la discriminazione tra di essi, riconoscendo le qualità ed i talenti di cui ognuno è portatore e che possono arricchire il processo globale.

La Reciprocità rappresenta una delle Qualità più importanti che caratterizza i Giusti e Retti Rapporti: essa permette di superare i limiti individuali della personalità, per fondersi, sul piano della Coscienza, in direzione dell’Uno.

Il punto di trasformazione centrale in una classe è, dunque, collegato alla Reciprocità, perché in quel punto si avverte un’energia, sul piano eterico, che parla della sintesi tra le energie individuali.

Possiamo portare l’attenzione ad alcuni sensori che permettono di riconoscere la creazione di uno spazio di Reciprocità, come ad esempio:

- la presenza di un sentimento di Gioia delicata al cuore
- la sensazione di sentirsi profondamente compresi dagli altri, ed allo stesso tempo di comprendere l’altro profondamente all’interno di sè, in uno spazio privo di qualunque giudizio, percependo una vibrazione di Fusione
- la presenza di immagini che arrivano dal gruppo durante la pratica, che sono tra loro simili o che si completano, offrendo il disegno unico di ciò che il gruppo ha vissuto durante l’esperienza.

 

La Reciprocità rappresenta il punto di maggiore nutrimento in una Classe di Dhyana Yoga, poiché consente di costruire un’energia unica, in cui si crea un “Noi”, nel quale la dimensione dell’individualità tende a cedere il passo.

Quando il rapporto si orienta alla Reciprocità, inizia a coltivare un Cuore, che può essere rappresentato come un Sole magnetico al suo interno. Tale Cuore diviene la base per il Servizio all’Umanità.

In quest’ottica, la tenuta delle Asana e l’impegno di “entrarvi” fino in fondo, nella correttezza e nella tenuta delle posizioni, consente di sostenere il lavoro di gruppo, percependone attraverso il piano fisico tutte le potenzialità e rappresenta una base per la crescita al suo interno, in direzione di una sempre maggiore Reciprocità.

Sul piano emotivo, la Reciprocità si esprime in termini di empatia emotiva, in cui i corpi emotivi vibrano sulla stessa vibrazione.

Sul piano mentale, la Reciprocità si manifesta quando vi è una condivisione profonda dei pensieri e si crea una sintesi comune.

Sul piano della Coscienza, si trova la vera Reciprocità, che prevede sempre la Creazione di elementi nuovi, prima assenti dalla vita dei partecipanti.

La Meditazione ben riuscita e ben sintetizzata nella Mente del Gruppo è espressione della penetrazione in questo spazio di Fusione e, quindi, della vibrazione del Cuore che il gruppo sta sviluppando.

La Meditazione di Gruppo esercita una forte attrazione del piano Spirituale e richiama sia i Valori, che si radicano nella Coscienza di Gruppo, sia Energie Spirituali, che sostengono la vita spirituale del Gruppo stesso, tracciando il suo cammino verso un più profonda dimensione di Amore.
In conclusione, riportiamo le parole tratte dal Discepolato della Nuova Era: che sia di ispirazione per nuovi passi sul Sentiero.

“Vorrei insistere su una questione, a proposito dei rapporti fra individuo e gruppo.
Vigilate con cura i vostri pensieri reciproci, sopprimete immediatamente ogni sospetto,
ogni critica e cercate di sostenervi a vicenda, senza deflettere, nella luce dell’amore.
Non avete idea della potenza di tale comportamento, che libera dai reciproci legami
ed eleva straordinariamente il gruppo.
Per mezzo della pura luce dell’amore reciproco, potete avvicinarvi a me e ai Maestri interiori,
e pervenire più presto a quella Porta che si apre sulla Via illuminata.
Avete l'occasione di dimostrarvi l’un l’altro il valore scientifico e il potere dell’amore,
considerato come forza della natura. Datevi la pena di comprovarlo.

Sprigionerete così l’uno per l’altro ciò che occorre per attuare i cambiamenti potenti e vitali
nell’esistenza e nel proposito dei singoli membri.

L’amore non è sentimento, né emozione, né desiderio o movente egoistico
di retta condotta quotidiana.
L’amore è la forza che guida i mondi e li conduce all’integrazione, all’unità e all’inclusività,
costringendo la divinità stessa all’azione.”

(MT, Il Discepolato nella Nuova Era 1, pag. 10)