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La Nuova Medicina di Hamer

Il dott. Ryke Geer Hamer, nato in Germania nel 1935, partendo da una sua esperienza personale, ha elaborato la Nuova Medicina Germanica, che mina i fondamenti della medicina tradizionale, evidenziando come ogni malattia ha all'origine un conflitto non consapevole e non elaborato: la soluzione di questo conflitto permette la risoluzione della malattia.

L'esperienza che conduce Hamer ad introdurre questo concetto, che stravolge i canoni della medicina classica, è la morte del proprio figlio, Dirk, all'età di 17 anni: infatti, poco dopo questo evento traumatico, egli si ammala di cancro ai testicoli. Lavorando come primario in ginecologia nella clinica oncologica universitaria di Monaco, comincia ad ipotizzare che la sua malattia possa essere in rapporto allo choc della morte di suo figlio e, quindi, che il suo tumore al testicolo non sia scaturito da una "cellula impazzita", ma debba essere in relazione al cervello. Dal quel momento, inizia a raccogliere migliaia di testimonianze di persone che hanno subito un evento traumatico prima di ammalarsi.

Questo lo conduce ad ipotizzare che le malattie non sono dei guasti maligni, ma seguono dei programmi speciali e sensati secondo le leggi naturali. Esse si sviluppano seguendo un triangolo fondamentale: psiche, cervello, organi, nel quale la psiche si pone come origine dell'alterazione che viene comunicata al cervello e infine manifestata negli organi.

Continuando nelle sue ricerche, giunge ad un'altra scoperta stupefacente: la perfetta coincidenza fra le zone colpite e i conflitti vissuti. Per esempio, egli nota che il cancro al collo dell'utero è sempre collegato ad un particolare conflitto sessuale, il cancro al seno è collegato ad un conflitto madre-figlio, ecc.

Ogni malattia può essere intesa come il segnale di guarigione del corpo (che segue un suo iter, rintracciabile statisticamente) e ha un decorso specifico, a partire dalla risoluzione del conflitto provato.

Secondo la sede di insorgenza della malattia, è possibile risalire al conflitto non risolto ed alla progressione della guarigione, definendo con esattezza anche i tempi di realizzazione di tali fasi. Lo stato di salute della persona è fondamentale nella fase di recupero dalla malattia. E' molto importante che il corpo sia aiutato a reagire alla malattia e ad utilizzarne il messaggio,
sostenendolo con diversi accorgimenti che vanno dalla dieta, al digiuno, a sostanze di sostegno. La medicina ortodossa può aiutare in alcuni casi, risolvendo delle difficoltà , ad esempio,
rimuovendo una massa troppo grande per poter essere risolta dal corpo in modo soddisfacente e senza danni.

Nel sistema concettuale della Nuova Medicina, il conflitto non è da intendersi nel senso della psicoanalisi, ossia come una costruzione protrattasi per decenni di una costellazione conflittuale, ma come un "conflitto biologico". Questo conflitto causa un Focolaio di Hamer nel cervello, dando inizio allo speciale programma biologico per l'intero organismo.

Un avvenimento o una situazione non vengono mai percepiti in modo unico. Solo il modo di viverli nell'istante della DHS, determina il contenuto conflittuale e quindi i binari su cui corre il resto del conflitto biologico.

Ogni malattia segue un decorso bifasico: prima avviene una fase di conflitto attivo, fredda, simpaticotonica a partire dalla DHS (fase CA) e poi, se si arriva a una soluzione del conflitto
(conflittolisi), una fase di riparazione o di soluzione del conflitto, detta anche fase calda (febbre) o vagotonica o "fase di post-conflittolisi", "fase PCI". Ogni malattia, che abbia una conflittolisi, prevede anche una fase CA e una fase PCL. E ciascuna fase PCL, se non viene interrotta da una ricaduta di conflitto attivo, ha una crisi epilettica o epilettoide al momento della vagotonia più profonda.

Quindi, tutte le malattie presentano un decorso bifasico: una fase fredda, simpaticotonica, di conflitto attivo o in seguito (dopo la CL) una fase di riparazione calda, vagotonica, di conflitto
risolto.

Nel cervello entrambe le fasi hanno il proprio Focolaio di Hamer nello stesso punto, tuttavia con un aspetto diverso: nella fase di conflitto attivo (fase CA) ci sono sempre dei cerchi nitidi che formano la cosiddetta configurazione a bersaglio. Nella fase PCL di conflitto risolto il Focolaio di Hamer è rigonfio, edemizzato. Dall'inizio della fase di riparazione, il focolaio di solito è più o meno evidenziabile con dei mezzi di contrasto, più tardi alla fine della fase di riparazione troviamo, nel Focolaio di Hamer, un aumento variabile di tessuto gliale che viene lì accumulato come segno della ricostituzione delle sinapsi delle cellule nervose. Questi gliomi in sè innocui sono considerati dei "tumori cerebrali" e delle "metastasi cerebrali": in realtà sono dei Focolai di Hamer in fase di riparazione o guariti.