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La musica: espressione divina

La musica è un sistema di suoni combinati insieme attraverso una struttura matematica che si basa su due elementi: il ritmo e l’armonia.
Ritmo ed armonia sono legati all’ordine ed alla geometria e sono quindi espressione della dimensione Spirituale.
L’ordine e la geometria, così come il ritmo e l’armonia, sono alla base della Creazione, che è regolata su proporzioni matematiche ben precise, che si possono ritrovare in ogni forma di vita, dal più piccolo insetto fino alle immense galassie.
Inoltre il suono è alla base e all’origine di tutte le cose nel Creato, come recita anche l’assioma “In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio”.
“Non dimenticate che il suono permea tutte le forme; il pianeta stesso ha la sua nota o suono, così come ogni atomo; qualsiasi forma può essere evocata dai suoni, ogni essere umano ha il suo accordo particolare e tutti gli accordi uniti contribuiscono alla grandiosa sinfonia che la Gerarchia e l’umanità stanno eseguendo(A. A. Bailey, L’Illusione quale Problema Mondiale).
Si può capire così perché la musica, in quanto sistema di suoni fondato sul ritmo e l’armonia, abbia un potere magnetico così forte e possa suscitare importanti effetti non solo sugli esseri umani, ma anche sulle altre forme di vita. Nell’uomo può agire in modo significativo sui corpi mentale e emotivo e, a seconda delle vibrazioni emesse dal tipo di musica stessa, andrà a generare pensieri ed emozioni più o meno raffinate. Ad esempio, la musica in cui gli strumenti a percussione hanno una funzione importante, va a sollecitare i chakra inferiori, in particolare il terzo chakra, stimolando le emozioni più dense. Gli strumenti a corda, invece, in particolare gli archi e l’arpa, suggeriscono emozioni e sentimenti più raffinati ed elevati.
Platone sosteneva che “La pratica della musica è un mezzo più potente di qualsiasi altro, perché il ritmo e l’armonia hanno la loro sede nell’anima. Essa arricchisce quest’ultima, le conferisce grazia ed illumina veramente colui che riceve la vera educazione musicale” (C. Scott: L’Influenza segreta della Musica, 25)