Questo sito si avvale di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni relative all’utilizzo del sito stesso. Cliccando sul bottone accetto si acconsente al loro utilizzo in conformità alla nostra Cookie Policy.

La facoltà dell’Impressione della Mente

La capacità di Impressione della Mente è quella facoltà che fa sì che pensieri più o meno veloci o intuizioni fugaci rimangano impresse nei nostri ricordi.
A questo fine, Alice Bailey ci illustra l’importanza del cervello come organo di collegamento tra il mondo esterno e la mente.

Il cervello è lo strumento attraverso il quale le informazioni (sia dai sensi che dall’Anima) vengono impresse, conservate ed elaborate.

«… nel caso dell’uomo comune, il processo dominante va dallo esterno all’interno, tramite i sensi, al cervello.
Questo telegrafa” le informazioni ricevute alla mente che, a sua volta, le registra.
Normalmente non accade altro.
Nel caso di chi pensa veramente, invece, accade che alla registrazione segue un’analisi del fatto o dell’informazione, la correlazione di questi con altri elementi, e la ricerca delle cause e degli effetti».

Possiamo osservare in questo la distinzione che fa l’autrice tra il processo più comune, e l’attitudine di chi, attraverso un’evoluzione personale, ha iniziato ad essere più consapevole delle facoltà della propria Mente.

«La “sostanza mentale”, come la chiamano gli Orientali, è posta in attività, vengono create forme-pensiero ed immagini mentali attinenti all’idea presentata.
Poi, se si vuole, il chiaro pensare dell’uomo viene impresso sul cervello, dando origine ad un’attività di ritorno.
Infine, nel caso del mistico e di colui che comincia a meditare, si scopre altro ancora.
Si trova che la mente, se ben governata e disciplinata, è capace di rispondenza più ampia e profonda, che può divenire consapevole di idee e concetti che emanano da un regno profondamente spirituale e sono comunicati dall’anima».

Mentre le impressioni provenienti dalla vita esteriore di ogni giorno, sono registrate nella mente, quelle che giungono dal regno dell’anima sono prodotte dall’attività dell’anima di colui che medita, o da altre anime con le quali è in contatto.

«La mente acquisisce allora una nuova utilità, e la portata dei suoi contatti non include soltanto il mondo degli uomini, ma anche quello dell’anima. Sua funzione è agire da intermediaria tra l’anima e il cervello, trasmettendo a questo ciò di cui l’uomo è divenuto consapevole come anima»
(A. Bailey, Dall’Intelletto all’Intuizione).

In questo processo, il cervello funziona da organo di fissazione: le «impressioni» giungono dall’esterno (attraverso i sensi) o dall’Anima; in quest’ultimo caso, si imprimono prima nella mente e poi sul cervello.

Rispetto alla Scienza dell’Impressione, come viene definita dalla stessa autrice, la forza della mente è l’energia illuminatrice che “rischiara” la via all’idea.

Ricordiamo concludendo che la luce è sostanza sottile e che “Su di un raggio di luce, l’energia della mente può materializzarsi”.