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Le esperienze fuori dal corpo permettono di espandere la propria Coscienza e di sperimentare ciò che viene chiamato Continuità di Coscienza. Mentre il corpo è completamente rilassato, in uno stato di estremo rilassamento, gli altri corpi viaggiano alla ricerca di messaggi e di intuizioni che possano permettere all’Anima di Evolvere. Mentre il Corpo Fisico “dorme”, la Coscienza è vigile e registra tutta l’esperienza che si sta compiendo.

La Coscienza ha la capacità, se ben utilizzata, di esplorare e di osservare tutti i piani dell’Universo, infatti gli stati di coscienza che percepiamo ora, sono soltanto una minuscola parte dell’Universo. Attraverso l’utilizzo della Meditazione, di Visualizzazioni, di un Rilassamento Profondo e del Viaggio Sottile è possibile raggiungere una Consapevolezza che possa permettere di mantenere viva la Continuità di Coscienza. Questa permette di essere vigili in ogni stato in cui si trova la mente, quindi, sia durante la veglia, che durante il sonno, in modo da mantenere un filo che unisce tutte le nostre esperienze. Per la Scienza dello Spirito, per mantenere la Consapevolezza vigile in ogni momento della vita occorre molta disciplina e molto sforzo e i risultati si vedono solo dopo anni di impegno, di Meditazione e di Studio.

Dopo aver parlato della continuità di Coscienza è utile parlare del Sutratma, il filo sottile che ci consente di mantenere un contatto costante con la Coscienza: è grazie a questo filo sottile che possiamo esplorare, pur restando in vita, i mondi sottili. In realtà la personalità non è separata dalla Coscienza perché esiste un filo che collega tutti e tre i veicoli inferiori con il sé: il Sutratma. Questo filo d’oro di energia proviene dalla Coscienza e passa attraverso tutti e tre i Corpi personali (fisico, emotivo e mentale). Giunto al Corpo Fisico si divide in due rami di cui uno si ancora, per così dire, nel cervello (e precisamente nella ghiandola pineale) e l’altro scende fino al cuore e qui si ferma. Il ramo che si ferma alla ghiandola pineale costituisce l’aspetto “coscienza” dell’Anima e il ramo che si ferma al cuore costituisce l’aspetto “energia”.

L’Anima, o aspetto cosciente, la quale fa dell’uomo un essere razionale, un’entità pensante, è ancorata per mezzo di uno degli aspetti di questo “filo”, in un punto del cervello, nella regione della ghiandola pineale. Si può affermare, quindi, che siamo sempre collegati con l’Anima, ma non siamo coscienti di questo collegamento; tuttavia attraverso la ricerca sottile ed un costante ascolto meditativo è possibile rendere progressivamente più consapevole questo contatto. Nella Meditazione ed attraverso il Viaggio Sottile si cerca, per mezzo dell’allineamento, di divenire a poco a poco coscienti di questo contatto e di rafforzarlo e renderlo più vitale e vibrante.