Questo sito si avvale di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni relative all’utilizzo del sito stesso. Cliccando sul bottone accetto si acconsente al loro utilizzo in conformità alla nostra Cookie Policy.

L’Utilizzo del Mercurio Omeopatico


L'impiego terapeutico dei composti di mercurio risale a epoche antichissime. Nella medicina greca e romana sono largamente usati unguenti e pomate a base di mercurio, contro le malattie della pelle.

Per molti secoli il mercurio è stato l'unico rimedio efficace contro la sifilide (per l'elevata sensibilità dei batteri sifilitici al mercurio), anche se le dosi richieste per combattere tale malattia provocano spesso gravi avvelenamenti nel paziente.

Il mercurio è tossico perché, solitamente, non esiste nel corpo umano, che lo avverte come un corpo estraneo. Esso perturba notevolmente il metabolismo degli elementi presenti nel corpo umano, a causa della sua notevole capacità di amalgamarsi con metalli, metalloidi ed oligoelementi presenti nell’organismo

Il mercurio è un potente veleno per la cellula: esso si fissa in modo molto stretto negli enzimi e nelle proteine strutturali, determinando alterazioni morfologiche e funzionali.

Il maggior pericolo per la salute umana è costituito dalla forma organica del Mercurio, soprattutto il metilmercurio, presente nel pesce ed in altri alimenti, in quanto esso è facilmente assorbito ed accumulato nei tessuti.

Il mercurio è presente nei materiali usati in passato per le otturazioni dentali, ora banditi, che in alcuni casi costituiscono fonti di avvelenamento dell’organismo.

Gli elementi più sensibili all'azione del mercurio sono le cellule epiteliali, in particolare quelle della mucosa orale, faringea e gastrica, l'epitelio dei tubuli renali, gli epatociti e gli elementi epiteliali della cute.

E’ interessante notare come gli epiteli del corpo siano particolarmente sensibili al Mercurio: gli epiteli rappresentano il mezzo di scambio con l’esterno.

In dosi elevate colpisce gli strumenti di scambio di messaggi con l’esterno ed all’interno del corpo.

A dosi adeguate, il mercurio e i suoi derivati organici e inorganici, hanno proprietà curative che si possono così riassumere:

1. azione disinfettante e antiparassitaria locale, un esempio è il mercurocromo, poco tossico per gli organismi superiori

2. azioni antiluetica, purgativa, diuretica che favoriscono in passato l'uso di farmaci mercuriali, nonostante la loro tossicità

In omeopatia viene utilizzato il Mercurius solubilis che è un derivato dal Nitrato di Mercurio, opportunamente diluito.

Il mercurio omeopatico svolge un'efficace azione antinfiammatoria ed attenua i gonfiori delle ghiandole salivari, dei linfonodi, delle tonsille e del fegato.

Questo rimedio è particolarmente indicato nella cura dei disturbi della gola e della bocca.

Inoltre, è in grado di influire positivamente sul sistema nervoso e sulla psiche, lenisce dolori alle articolazioni e le nevralgie.