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A cura di: Eugenio D. Sepe, Eulalia A. Onorati, Fortunata Folino e Maria Pia Nicole Rubino *

Premessa

Il termine Insegnare proviene dal latino In-Signare: segnare, imprimere, fissare dentro. Possiamo tradurre il termine Insegnare come portare dentro un segno, ossia imprimere nella nostra personalità, il segno della Croce, inteso come simbolo antico, che esprime una direzione Verticale del Principio (i Valori, o la Volontà), che si interseca con una direzione orizzontale (i Rapporti o il Cuore).

Portare la Croce nella nostra personalità significa immettere la qualità della Discriminazione, che ci consente di comprendere se il movente che ci spinge a muoverci è egoistico (riguarda l'io), o è altruistico (riguarda il Noi).

La Croce ricorda il Cristo, che è il Maestro che ci ha mostrato la Via dell'Amore e del Sacrificio completo della materia.

Esempio come strumento di insegnamento

L'imitazione è il meccanismo principale di apprendimento.

Noi osserviamo costantemente il comportamento di chi vive accanto a noi e, laddove il modello è autorevole e noi siamo aperti, queste forme pensiero (che sottendono i pattern comportamentali) entrano nella nostra mente.

Per questo, l'esempio è la strategia fondamentale di Insegnamento: visto che la mente ricerca modelli coerenti e respinge modelli incoerenti, l'esempio coerente è la strategia suprema di Insegnamento.

Questo è il motivo per cui Maestri ed Iniziati si incarnano periodicamente tra gli uomini: vivere da vicino, anche per un solo attimo, l'esempio ad elevatissima coerenza di un "uomo" come il Cristo o il Buddha è un'esperienza così forte che cambia per sempre la nostra Coscienza.

Perché un Insegnamento possa ritenersi utile, deve consentire una traduzione pratica nella vita quotidiana e deve avere come obiettivo quello di guidare alla costruzione di una nuova Società, che tenga conto dei Valori e della Coscienza.

Gli effetti dell’Insegnamento sono i seguenti:

  1. modellare la vita d’ogni giorno sulla base della verità impartita: la personalità può ritenere lo studio interessante, trovarlo piacevole per la novità, o perché riceve alcune istruzioni, un po’ prima del resto dell’Umanità, ma se gli insegnamenti non producono reazioni più profonde, non debbono essere utilizzati, perché la responsabilità che comportano è troppo grande. Al contrario, se si tenta, anche in misura minima, di applicare alla vita la verità che viene vista, allora l’insegnamento è adatto a Sé;
  2. edificare una struttura di pensiero che comprenda il nuovo Insegnamento, collaborando alla costruzione della forma-pensiero dell’Insegnamento della Nuova Era, attraverso il pensiero; applicando ogni verità compresa alla vita personale, ad ogni costo; sacrificandosi e servendo i propri simili, e diffondendo costantemente la conoscenza che si possiede;
  3. consentire una maggiore capacità di Servire nella società, in modo che le nuove forme pensiero possano essere sviluppate ed applicate;
  4. distribuire l’insegnamento per lungo tempo.

 Luglio 2014

* Psicoterapeuti e Psicologi dell’Associazione Dhyana, Lazio e Lombardia