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Il Teatro Evolutivo come possibile strumento di espressione della Coerenza

Così come a livello evolutivo una vita non è che un granello nell'infinito e non ha molta rilevanza di per sé, se non in relazione a tutto ciò che la circonda e con il quale interagisce e crea rapporto, allo stesso modo l’attore, in quanto individualità, non ha grande rilevanza, ma ciò che è rilevante è la cooperazione nella creazione spontanea ed autentica di diverse unità. Solo una compagnia è capace di creare istanti singolari ed irripetibili di cui il regista non è altri che colui che contribuisce, creando gli spazi e le condizioni affinché quest’opera magica abbia luogo.

Osservo il volo di uno stormo di uccelli. Non tutti sono in grado di volare in gruppo. Il volo di un singolo uccello è bellissimo, ma il volo di uno stormo è magico. Il movimento sincronizzato di cento elementi sa incantarmi con la magia della sua armonia e dei suoi legami invisibili. Forse è qui che si cela il segreto del libero soffio della vita.” (Alschitz J., Teatro Senza Regista, pag. 11).

Le seguenti parole fanno pensare alla magia insita nel teatro ed alla sua qualità legata all'espressione della parte più profonda e spirituale dell’uomo: “Una compagnia è sempre un miracolo. È una manifestazione dell’arte che ci appare davanti come un segno di quell’armonia divina a cui ogni uomo e ogni artista aspira.” (ibidem, p. 16)

Vediamo anche come la vita della compagnia, come quella di un corpo, tende ad espellere quelle cellule non più utili o insane: è un processo naturale di ripulitura che prevede il sacrificio di alcune parti, non più allineate, a vantaggio della creazione di un vuoto che può accogliere e generare nuova energia. Nel Teatro Evolutivo, questo può corrispondere sul piano individuale all'opportunità che la forma teatrale offre a ciascuno di scoprire e purificare delle parti, sacrificandole, creando anche in questo modo un’alterazione nella stabilità del gruppo.

Nel Teatro Evolutivo, ogni membro dello staff apporta la propria energia e il modificarsi di questa energia provoca necessariamente dei cambiamenti in tutto il gruppo, richiedendo nuove riflessioni ed apportando nuove consapevolezze, arricchendo la mente ed il cuore del gruppo. Ogni apporto è un regalo e mostra che nel movimento incessante dell’energia occorre essere aperti a trovare nuove modalità di inclusione e di trasformazione che consentano di incrementare e vivere nuovi ritmi ed equilibri.

Io sono convinto che una compagnia sia la forma più alta di unione tra esseri viventi. La magia di un gruppo che si muove come una unità può trasmettere tutto: energia, emotività, atmosfera, ma può anche svelare un senso più alto dell’esistenza, nascosto e segreto.” (ibidem, pag. 11)