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Il simbolo del Caduceo

Il simbolo del Caduceo è antichissimo ed è presente in tutto il mondo. Il Caduceo è un bastone ornato di ali con due serpenti attorcigliati in senso inverso. La parola Caduceo deriva dal greco Karkeion (Araldo di pace, messaggero) e Mercurio, il messaggero degli dei, lo esibiva come simbolo per dirimere le liti.

Omero descrive così l’uso che Hermes fa del Caduceo «La bacchetta mediante la quale il dio incanta al suo piacere gli occhi dei mortali o sveglia coloro che dormono».
Mercurio ha le virtù di attrarre i morti dagli inferi, di affascinare gli occhi dei mortali e di cambiare in oro gli oggetti toccati.

Il caduceo viene utilizzato come simbolo della medicina, anche se in origine questo simbolo era rappresentato dal bastone di Esculapio, il Dio delle arti mediche, che differisce dal primo perché non ha le ali e ha un solo serpente.

La verga è associata ai medici perché nel medioevo essi portano con sé una canna.

Il serpente rappresenta il ringiovanimento e la rinascita, perché cambia la pelle ogni anno, produce un siero, che è allo stesso tempo velenoso e curativo e rappresenta la dualità, infatti, striscia in terra e si raddrizza verso l’alto, si arrampica sugli alberi e nuota in acqua, esprime sia il maschile che il femminile.

Il caduceo è anche il simbolo dei farmacisti: i due serpenti rappresentano la dose terapeutica, curativa e vitale, e la dose tossica, il veleno.

Il farmacista è rappresentato con il bastone alato, che si eleva sopra le parti, in quanto conoscitore dell'una e dell'altra, che si frappone tra il farmaco ed il veleno in quanto consapevole del giusto dosaggio.

Paracelso insegna che: «Tutto è veleno: nulla esiste di non velenoso> solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto».

I serpenti, attorcigliati in senso inverso e in equilibrio rappresentano l’armonia perfetta tra le polarità attorno a un Centro. I due serpenti del Caduceo come una rappresentazione dell’ascesa di Ida e Pingala attorno a Sushumna.

Uno dei due serpenti rappresenta l’aspetto lunare, l’altro l’aspetto solare e il bastone centrale la spina dorsale attorno al quale si sviluppa quell’equilibrio energetico.

Il moto dei due serpenti sta a descrivere il movimento spiraliforme dell’energia intorno al canale Sushumna che entra in gioco solo quando Ida e Pingala raggiungono un equilibrio naturale all'interno della vita umana (Benessere e Salute)

In questo stato non c'è più alcun indizio di polarità nella natura dell'essere e sono praticamente spariti tutti gli ardori della lotta nel fragore del karma, così come la luce elettrica è il risultato di un equilibrio perfetto, e non il prodotto di una reazione tra una polarità positiva e una negativa, dato che tutti i poli sono complementari e non antagonisti.
Quando questa energia è libera di circolare, raggiunge la cima del caduceo, ossia la mente dell’Iniziato, e si aprono le Ali, che rappresentano la fusione tra le polarità e l’Apertura di Coscienza.