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Il Respiro ed il Viaggio Sottile


Associazione Dhyana ONLUS Articolo Viaggio Sottile 2018

 

 
All’interno della metodologia del Viaggio Sottile, assume una particolare rilevanza l’attenzione al respiro. Esso è il mezzo con cui l’energia della Coscienza può fluire nella personalità e passare attraverso i centri: questo avviene se riusciamo a prendere piena consapevolezza del respiro.
Il respiro, se utilizzato consapevolmente, può:
  • espellere ciò che è di ostacolo
  • liberare l’Aspirante dalle emozioni e dalle illusioni mentali
  • perfezionare lo strumento con il quale la musica dell’Anima può essere udita.
Per questo, è necessario che la respirazione venga realizzata con consapevolezza e sia accompagnata da un pensiero, che esprima un valore spirituale. Infatti, considerando la regola fondamentale che l’energia segue il pensiero, il respiro ha l’obiettivo di portare una certa qualità, espressa da un pensiero, nella vita dei Chakra.

La Scienza dello Spirito evidenzia come il solo fattore che rende efficace il respiro sia il pensiero. Infatti, negli esercizi di respirazione, se il pensiero non è in armonia con il respiro, gli effetti sono i seguenti:
  • è una perdita di tempo o si ottengono effetti pericolosi
  • possono insorgere effetti di natura psichica (se il movente è emotivo l’energia va nei centri sotto il diaframma).
  • si possono avere effetti puramente fisiologici, come il rafforzamento del corpo fisico.
 
La Scienza del Pranayama distingue quattro stadi della respirazione:
  • 1° Stadio: Inalazione o Inspirazione
    In questa fase, tratteniamo il respiro, dal più profondo del nostro essere, cercando di collegarci con la Coscienza. In questo modo, la personalità viene qualificata, vivificata, stimolata e portata a quel punto di tensione, nel quale l’Anima può entrare in rapporto con essa. In questa fase, la tensione viene raggiunta grazie ad un’intenzione chiara e definita.


  • 2° Stadio: Ritenzione del respiro
    In questa fase, l’inalazione profonda fa salire tutte le forze del corpo nella testa, in modo da creare, come un’opera creativa, la forma-pensiero, che nella fase successiva viene inviata.


  • 3° Stadio: Esalazione ed ispirazione
    Con un atto di volontà vengono espirate quelle parti del Piano Divino, che si è scorto in meditazione e con le quali la Coscienza si sente chiamata a cooperare. La Coscienza espira l’energia che fluisce nel corpo eterico, vitalizzando tutti i corpi e infondendo al fisico l’attività necessaria.


  • 4° Stadio:
    La forma-pensiero viene emanata ed inviata mediante i tre OM
    Conoscere le fasi del respiro rende il rilassamento che si compie come preparazione al Viaggio Sottile più consapevole ed efficace: infatti, quando chi guida l’esperienza dirà di rendere il respiro lungo e profondo, lo studente dovrà cercare di rispettare consapevolmente le quattro fasi del respiro.