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Il potere creativo del Suono

“Non intendo ora trattare del suono creativo, ma richiamo la vostra attenzione sul fatto che è creativo. Il Suono che fu il primo indizio dell’attività del Logos planetario non è una parola, ma un suono vibrante, che contiene in sé tutti gli altri suoni, tutti gli accordi e certi toni musicali (chiamati la “musica delle sfere”) insieme a dissonanze ancora ignote all’orecchio dell’uomo moderno.” (A.Bailey, Guarigione Esoterica, 688).

Il suono ci accompagna fin dall’inizio della nostra esistenza e di quella dell’intero Universo. Pensiamo, ad esempio, al big bang, l’esplosione che ha dato origine alla materia, e a come questo sia stato contraddistinto da un forte boato. Allo stesso modo, la nascita di un bambino è sempre accompagnata dal vagito. Al contrario, nel momento della morte, in cui lasciamo il corpo fisico per andare verso un’altra dimensione, spesso non si sente alcun suono: il richiamo dall’Alto è così sottile da non essere percepibile all’orecchio umano.
Possiamo intendere il suono come un comando, che fa muovere l’energia in una determinata direzione, che può creare o distruggere. Possiamo pensare all’effetto che ha su di noi un rumore assordante e stridente, che provoca tensione o ripulsa, e a quello che può procurarci una musica soave, che è in grado di trasmetterci un benessere interiore, portando nel nostro corpo emotivo una condizione di quiete.
Il suono è vibrazione e la vibrazione è energia, per questo l’uso che ne facciamo comporta una precisa reazione nel nostro organismo.
Già i pitagorici avevano attribuito alla musica un potere curativo: pensavano, infatti, che come la medicina poteva guarire il corpo fisico, così la musica aveva il potere di guarire l’anima. L’armonia musicale permetteva di ristabilire un equilibrio dove c’era uno squilibrio, favorendo la guarigione.
Il timbro, il ritmo e la melodia possono influenzare non solo il corpo ma anche la psiche. Gli antichi Greci curavano le ferite con il canto ed utilizzavano anche gli strumenti, come la cetra, per agevolare la guarigione.
Oggi sappiamo che il suono condiziona il sistema nervoso, eccitando alcune parti del cervello o favorendo la calma. L’antichissima usanza di cantare una ninna nanna al bambino non è altro che utilizzare una musica lenta e quasi mono-tòna (con poche note), in modo da aiutare il rilassamento e l’addormentamento.
Se il suono è così collegato al sistema nervoso, può essere utilizzato come potente strumento per indurre alcuni stati mentali od emotivi volti, ad esempio, a ripristinare il benessere o ad acquisire maggiore consapevolezza.
Il suono, come vibrazione che trasmette energia e da un impulso alla materia, è fondamentale per il miglioramento della vita dell’uomo e per la sua evoluzione.