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Il Cuore e la Vita

Il termine Cuore deriva dal latino «cor-cordis», ma è legato anche al termine sanscrito «hrd-hrdaya» e al greco «ker, kear, kardia». Si nota in tutti la radice indoeuropea «skar-skard», poi divenuta in latino, appunto, «cord-cordis». Il significato originario era domare, vibrare, saltare.
Già da questa prima analisi, intuiamo la Funzione del Cuore nel domare la personalità, vibrare in sintonia con energie sottili più elevate, “saltare”, ossia elevare verso l’Alto.
Il Maestro Tibetano ci dice, in Guarigione Esoterica (pag. 331-332), che l’essere umano è costituito dalla combinazione di diverse tipologie di energia; tra queste, una è l’energia della materia, della vita all’interno di ogni atomo o cellula, ed è formata dalla somma dell’energia delle singole cellule e degli atomi del corpo e rappresenta l’espressione nell’uomo del terzo aspetto divino.
Un altro tipo di energia proviene dalla Coscienza che prende la forma di un flusso di energia unico, quando è all’esterno del corpo fisico, che poi si divide in due quando entra nella materia e conferisce alla materia le qualità legate alla Coscienza e alla Vita.
Il flusso di energia vitale penetra nel Cuore fisico dove vivifica tutto il corpo, attraverso la corrente sanguigna. Questa attività vitale è ciò che tiene insieme, in un’unica forma, tutti gli atomi e le cellule del corpo. Al momento della morte, quando si ritrae il filo della vita, gli atomi si separano, il corpo decade e si disintegra, mentre le vite atomiche tornano al grande serbatoio di forza, nel seno della materia vivente da cui provengono. Per la Coscienza, infatti, il corpo fisico è solo il suo apparato di risposta sul piano fisico e un semplice mezzo d’espressione.
Sul piano fisiologico, le cellule muscolari striate involontarie di cui è composto il Cuore, a differenza di quelle degli altri muscoli, sono dotate della capacità di autoeccitarsi e autocontrarsi. Il Cuore pertanto è in grado di autogenerare il suo movimento e il controllo nervoso del cervello sul Cuore può solo modulare la frequenza di contrazione, aumentandola o diminuendola, sulla base delle condizioni fisiologiche ed emotive. L’impulso viene generato dal Nodo del Seno Atriale per poi diffondersi, attraverso i fasci di His, a tutto il Cuore, permettendone la contrazione. Il Cuore inoltre può battere per un po’ di tempo anche al di fuori del corpo, proprio per questo motivo.
Il Cuore, che è il punto di ancoraggio delle energie provenienti dalla Coscienza, e che alimenta la vita attraverso la circolazione sanguigna: infatti, il Cuore è il primo organo a formarsi nell’embrione. Il “filo della vita” è ancorato nel cuore.
Quindi, il Cuore è connesso alla nascita, su un piano fisico, ma anche a diversi altri tipi di nascita, su un piano sottile: pensiamo ad esempio all’apertura del Cuore, che identifica un passaggio evolutivo ben preciso per l’uomo, cioè l’apertura stabile alla dimensione dell’Amore.