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Il Corpo Mentale e la sua ripulitura nel Viaggio Sottile


VS 2018

 

Il Corpo Mentale è il veicolo per mezzo del quale la Coscienza si manifesta e si esprime sotto l’aspetto di intelletto (o pensiero concreto).
 
Si possono sintetizzare in questo modo le principali funzioni del Corpo Mentale:
  • Veicolare le intuizioni che possiamo cogliere dai piani superiori e renderle concrete
  • Sviluppare i poteri di immaginazione e di memoria
  • Servire, man mano che l’evoluzione procede, quale veicolo separato di Coscienza sul piano mentale
  • Assimilare i risultati delle esperienze delle vite terrene e trasmetterle all’Ego.
È fondamentale imparare a disciplinare la mente, ad esempio attraverso la consapevolezza del fatto che molti dei nostri pensieri ostacolano la nostra crescita e ci impediscono di sentire una libertà reale. È, quindi, importante, attraverso la Volontà, riconoscere questi pensieri e lasciarli progressivamente andare, dando potere a pensieri più luminosi ed ampi.

Il Viaggio Sottile è un valido strumento in quanto, attraverso il rilassamento del corpo fisico e delle emozioni, possiamo, con l’aiuto della Volontà, acquietare la mente imparando a disciplinarla.

Il Corpo Mentale, infatti, ha delle incredibili potenzialità operative che, purtroppo, sono state spesso utilizzate per raggiungere scopi egoistici.

Quando viene permeato d’Amore, come dovrebbe esserlo secondo l’Intenzione Divina, diventa un utile e fattivo strumento di Servizio ed evoluzione personale.

Per iniziare a ripulire il Corpo Mentale, è importante iniziare a rilassare sempre di più il corpo, utilizzando il respiro, entrando in un profondo silenzio, lasciandoci invadere da esso ed abbandonandoci, senza fare alcuno sforzo; questa, ad esempio, è una delle tecniche che viene utilizzata durante le esperienze di Viaggio Sottile.

Anche il silenzio ha un suono e l’ascolto consapevole di sé può aiutare a sentirne la vibrazione.

Con questa modalità si comincia a prendere coscienza di un nuovo modo di apprendere le cose, ad usare altre strutture mentali inespresse, diverse da quelle finora utilizzate.

Iniziamo così ad osservare i processi di formazione dei pensieri in atto, per sviluppare consapevolezza del meccanismo che mettiamo in atto mentre pensiamo.

Dopo che la mente viene pienamente sviluppata, il passaggio successivo è quello di riuscire a farla tacere.

L’individuo deve restare in silenzio ed osservare, lasciando che sia l’Io interiore ad agire. La capacità di tacere dimostra umiltà, mentre l’osservazione serena è la capacità di acquietare la mente, permettendo di cogliere la Verità Spirituale, che si trova al di là della mente.

Per comprendere la vera meta della vita, occorre andare oltre le frontiere della mente, soli e senza un appoggio esterno, in silenzioso cammino. È uno stato di Coscienza, in cui non è presente la mente e non ci sono pensieri che creano attrazione, né immagini mentali che spostano l’attenzione.
 
Oltre tutte le distinzioni, inevitabilmente si perviene alla sintesi del Cuore
Non occorre ripetere che il Silenzio nasce dall’incontro di tutti i suoni
Imparate dunque a coordinare il Cuore con il Silenzio
Ma questo Silenzio non è semplice vuoto;
al contrario, esso soffonde lo spazio con la sintesi del pensiero
Come al Cuore non occorrono parole per pregare,
così a questo silenzio pregnante non occorrono formule
Il silenzio intenso presuppone grandi accumuli di pensiero e di desideri benevolenti
Così il Cuore, intento nel Silenzio, carico di energia come una dinamo, batte il ritmo dell’Universo
ed i desideri personali si trasmutano nella Volontà direttiva universale
In tal modo si collabora con i Mondi lontani
(Morya, Cuore, 68).