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I Fiori di Bach

La floriterapia agisce in prevalenza attraverso meccanismi “vibrazionali”, un po’ come alcuni scienziati hanno ipotizzato per la medicina omeopatica. La funzione dei fiori è legata al trasferimento della loro onda, o energia di vibrazione, all’acqua biologica dell’essere umano, mettendola in risonanza.
I Fiori di Bach agiscono sul riassetto delle frequenze interne in modo sottile (con una modalità più qualitativa che quantitativa), e quindi, la loro azione è energetica, creando risonanza sul sistema psico-neuro-immuno-ormonale.
La floriterapia è una chiave che apre una porta che avevamo ignorato: la scintilla divina che è in ognuno di noi.
Bach individuava in tre elementi la possibilità di guarigione: la persistenza del sintomo, la reattività individuale e lo stato d’animo prevalente dell’ammalato. Poiché la malattia è legata allo stato d’animo che a sua volta influisce sulla capacità di reagire alla malattia del corpo, l’idea di Bach era che modificando lo stato d’animo si sarebbe creata la condizione di ristabilimento di un equilibrio positivo globale.
Il fiore è di per sé la parte più delicata della pianta, ogni fiore è portatore di un messaggio o meglio di una sorta di qualità vibrazionale, che interferisce positivamente con il nostro stato d’animo.
Ogni Fiore racchiude tutto il potenziale vitale della pianta ma, a differenza del seme, che è un concentrato di potenzialità, il fiore la manifesta in una forma che si potrebbe dire eterea, sublimata. Vi sono messaggi speciali nei fiori: essi parlano infatti il linguaggio dei simboli attraverso la forma, i colori, i profumi e la loro bellezza.
Secondo Bach ogni fiore è portatore di un messaggio o meglio di una sorta di qualità vibrazionale che interferisce positivamente con il nostro stato d’animo, mettendolo nella giusta risonanza emotiva. Bach scelse fiori selvatici, spesso piccoli e insignificanti, carichi però d’energia risanatrice.
Bach sperimentò su di sè direttamente l’efficacia dei fiori.

Rispetto alla preparazione, i Fiori di Bach occorre una zona lontana dai centri abitati e dalle fonti d’inquinamento possibilmente nei pressi di un ruscello. Vanno raccolti in una bella giornata di sole pieno, senza nubi e al mattino presto, con delle pinzette di legno per evitare di toccarli direttamente e quindi inquinarli con la nostra energia. Vanno quindi messi in una ciotola d’acqua di fonte, nella quale vengono lasciati per tre - quattro ore, fin quando i fiori non sono scoloriti. A quel punto infatti, la loro energia è passata nell’acqua. L’acqua si travasa senza i fiori e si aggiunge il brandy. Questo è il metodo del sole che si utilizza per la metà dei rimedi.
Per gli altri rimedi provenienti da fiori che fioriscono in primavera o in periodi in cui il sole non ha abbastanza energia, si utilizza il metodo della bollitura. La differenza consiste nel fatto che i fiori vengono bolliti per mezz’ora anziché essere lasciati al sole.