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L’Empatia Educativa

Il concetto di Empatia Educativa nasce in seno all’Educazione Evolutiva, per definire una delle Qualità più elevate che l’Educatore può sviluppare ed utilizzare metodologicamente, nel lavoro con adolescenti e fanciulli in crescita, giovani Coscienze in Evoluzione, per sostenerli nella loro crescita.

Essa rappresenta uno strumento evolutivo, che è possibile sviluppare attraverso lo sviluppo contemporaneo, ed allo stesso tempo progressivo, di una serie di Qualità elevate, legate alla Mente ed al Cuore: elementi che necessitano di una fusione armonica, per poter essere realmente Educatori consapevoli ed armonici.

L’Educazione Evolutiva basa il suo lavoro sulla creazione di uno spazio di Reciprocità con le Coscienze in Evoluzione, per poter cogliere quali siano i loro talenti e sostenerli nel farli emergere.
In questo processo il concetto di Empatia Educativa sostiene a comprendere quali possono essere i passi metodologici per accompagnare i piccoli nella loro crescita, oltre che ad aver presenti gli errori da evitare.

Il concetto di Empatia, trae la sua origine dal greco: [en] dentro [pathos] sentimento. Concerne quindi la capacità di entrare nel sentimento dell’altro e di comprenderlo appieno, come se l’altro fosse se stesso.

Sappiamo dall’ampia letteratura sul tema che il concetto è spesso utilizzato per esprimere tale vicinanza e corrispondenza sul piano emotivo, difatti, per questo riguarda per lo più la capacità di percepire i sentimenti più profondi dell’altro.

Nell’Educazione Evolutiva il concetto di Empatia viene esteso ed ampliato, riguardando non solo il piano emotivo, bensì anche quello mentale, ed ancora più in profondità, il livello della Coscienza e la sua Necessità Evolutiva.

Difatti, dal punto di vista dell’Educatore, sviluppare Empatia Educativa, vuol dire compiere il tentativo di cogliere la Necessità Evolutiva globale della Coscienza che si ha di fronte (di un bambino o di un adolescente), consapevoli di quanto la sua personalità sia in costruzione, e richieda la realizzazione di un’opera “maieutica” (da Platone; trad: “arte della levatrice”), che mira ad educare, nel senso di “condurre fuori” come appunto una levatrice riesce a fare, per far “nascere” i talenti insiti e disponibili nella Coscienza di ciascuno, indipendentemente dal livello di sviluppo della sua personalità.

Pertanto, il concetto di Empatia Educativa, comprende lo sviluppo dell’altro su tutti i piani: fisico-energetico, emotivo, mentale e della Coscienza.

Ciò presuppone che l’Educatore, sviluppi un’attitudine di Coerenza, impegnandosi nello sviluppo il più possibile armonico, delle stesse dimensioni, rispetto a sé stesso, cercando di perseguire la propria Necessità Evolutiva, nella vita quotidiana e nei rapporti con gli altri (ed a maggior ragione nei rapporti di cura dell’altro).

Alla luce di quanto descritto, quindi, la realizzazione dell’Empatia Educativa richiede un impegno su tutti i piani, attivando in ciascuno di essi la controparte più elevata ed armonica, pur riconoscendo l’aspetto inferiore e meno evoluto.

L’Empatia Educativa è strettamente connessa al concetto di Reciprocità. Lo Spazio di Reciprocità è costituito dalle energie sottili che due o più individui che partecipano ad una relazione mettono in comune, condividono. Anche nella relazione tra Educatore e un adolescente o un fanciullo, se questa vuole essere autentica e veramente di crescita per entrambi, deve avvenire uno scambio reciproco delle Qualità di ognuno, in modo che l’Educatore possa, attraverso i suoi talenti, far fiorire quelli delle Coscienze in Evoluzione. Nel momento in cui si immettono nella relazione elementi più legati all’istruzione che all’Educazione, e quindi vengono imposti ad adolescenti o fanciulli delle regole e dei concetti senza averli creati e discussi assieme a loro, ci si sposta su una dimensione di personalismo, in cui non si tiene conto dell’”altra parte” della relazione educativa. Spesso, questo atteggiamento è accompagnato dalla mancanza di Coerenza verso i concetti che vengono promulgati dall’educatore.
Curare uno Spazio di Reciprocità prevede piuttosto di accogliere pienamente la visione ed il limite dell’altro, osservando quale può essere il prossimo passo evolutivo, senza forzarlo e senza proteggerlo, consapevoli anche dei propri limiti in quanto Educatori. Questo presuppone una piena capacità di Accoglienza e di Amore verso se stessi e verso gli altri, ed una sospensione del giudizio e della critica nei suoi confronti.