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Meditazione del Solstizio Invernale – Dicembre 2017

La Materia vergine

Il Solstizio d’Inverno rappresenta il momento più alto nel Ciclo annuale, che corrisponde al Nord e al punto verso cui è diretto il cammino ascendente del Sole; nello stesso tempo, rappresenta anche un momento importante, in cui possiamo immettere il seme nell’oscurità della Terra. Evidenzia un passaggio in cui, contemporaneamente, si sale verso l’Alto e si discende nella profondità della materia.
Il Solstizio d’Inverno è, dunque, il momento più elevato delle energie spirituali e più basso su quello della forma, la quale, rallenta quasi fino a fermarsi, entrando nell'inverno; esso rappresenta, quindi, l'opportunità di entrare nella profondità di se stessi, favoriti da una rinnovata spinta Spirituale.
Lo studio di Mercurio, svolto nel corso dei mesi, ci ha sostenuto nel comprendere più intimamente il processo di risalita del Fuoco, dalle tenebre verso la Luce e, il contemporaneo, processo di penetrazione del Fuoco, stesso, nell’oscurità della materia. Possiamo cogliere l’essenza profonda di questo momento dell’anno, attraverso la comprensione del movimento duplice, verso l’Alto e verso il basso.
Anglada ci accompagna ancora di più in questo processo, introducendo il concetto di ALKAHEST che, appare come un punto invisibile all'investigatore esoterico, ma che, l’Alto Iniziato “che attraversa tutti i veli della forma, percepisce nel seno profondo di qualsiasi tipo di sostanza, un punto di Luce immutabile, costante e inclusivo, a partire dal quale, sorge la catena di tutti gli elementi basici della creazione” (Anglada, MOP, pp. 54).
Il punto di luce, o Alkahest, è la stessa Scintilla Monadica, introdotta dentro la forma. Tale Scintilla, obbliga la forma stessa a rispondere alle Leggi di Evoluzione.
Tale processo, è indissolubilmente legato al concetto di Redenzione, la quale, altro non è, che il processo di trasmutazione, cui va incontro la materia, nel momento in cui viene fecondata dalla Scintilla di Luce Monadica.
La Redenzione avviene, di vita in vita, man mano che i nostri Cuori divengono più sensibili e aperti alla vibrazione della Scintilla Luminosa, che risiede al loro interno, grazie alla trasmutazione progressiva e coraggiosa delle zone più buie della personalità. La direzione, distante ma inesorabile, verso cui ci muoviamo, come Umanità e come Sistema Solare, è quella del Ritorno alla Casa del Padre, cioè alla condizione di Purezza e perfetta Luminosità, propria della Scintilla Monadica.
Comprendiamo come, la chiave mistica della Redenzione, riguardi il fatto che, il Ricercatore, debba trasmutare previamente la sua natura materiale: trasformando il piombo delle sue vibrazioni inferiori, nell'oro della realizzazione spirituale.
Osservando gli elementi di cui si compone l’essere umano, possiamo ricordare che al suo interno sono presenti, dunque, lo Spirito e la materia, laddove lo Spirito è materia, nella sua vibrazione più elevata e, la Materia è Spirito, nella sua vibrazione più grossolana.
Anglada ci dice che l'ALKAHEST, l'essenza primordiale della Creazione, può essere localizzato solo negli spazi neutri che sorgono dall'armonia prodotta nel centro di equilibrio di qualsiasi polarità, dove la Luce e l’ombra si incontrano e si fondono.
Come Ricercatori Spirituali, come Aspiranti Maghi, dobbiamo conoscere questo principio e tenere nella debita considerazione l'importanza che si assegna nella Magia, agli spazi neutri e alla potentissima forza che si libera attraverso gli stessi.
Nel Libro degli Iniziati troviamo la seguente descrizione della Luce, presente negli spazi neutri e, del suo utilizzo consapevole: “Isolata questa particella e depositata come luogo mistico della creazione in un determinato spazio neutro, nel cuore del saggio, può essere utilizzata magicamente per produrre come un vero talismano solare qualsiasi opera benefica che il Mago consideri necessaria per il bene dell'umanità” (Anglada, MOP, pp. 55).
Possiamo immaginare il Calice della Redenzione ripulito e colmo di Luce e di Amore, laddove lo Spirito Padre e la Materia Vergine Madre, incontrandosi e fondendosi in tutti gli spazi neutri, fanno sì che la Creazione divenga possibile e la Luce possa manifestarsi.
Nel Rituale di immissione del seme, che andremo a compiere, simbolicamente, immetteremo nella terra, Materia Vergine, la Volontà Spirito, di far nascere nuovi germogli di Luce nella nostra vita e nel nostro Servizio, affinché il Piano Divino possa manifestarsi.

Semi di Luce

Semino nella terra seguendo la scia delle Stelle.
Semino spinto dal Potere della Volontà di illuminare
e accompagnato dall’impulso del Cuore ad Amare,
per far crescere la Scintilla luminosa posta al centro del Cuore
che rischiara le zone più buie della materia,
creando nuovi spazi di Purezza e perfetta luminosità.
I semi di Fuoco penetrano nelle zone più intime e profonde della terra,
entrano nell’intima oscurità della materia
dove una piccola scintilla di Luce si accende
e pian piano si espande
fino a risalire verso il Sole,
lasciando nel Cuore una rinnovata Pace.

La Mente e il Cuore accolgono la Vibrazione del Cielo
che attraversa la porta della manifestazione,
nella Gioia della vita quotidiana.