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Il Viaggio Sottile rappresenta uno strumento valido per entrare in contatto con la propria dimensione più intima e profonda. Affonda le sue radici nello Sciamanesimo e nel Viaggio Astrale, ma se ne differenzia per l'uso attivo della mente e della consapevolezza nello svolgere l'esperienza, che lo caratterizzano. Attraverso un rilassamento profondo del corpo fisico, delle emozioni e dei pensieri e l'utilizzo di visualizzazioni che richiamano la dimensione spirituale presente in ognuno di noi, possiamo entrare in contatto con la nostra Coscienza.

Il Viaggio Sottile è la proiezione della parte più intima del Sé al di fuori dell'involucro materiale e presuppone, come condizione di base, uno stato di estremo rilassamento del corpo fisico. Tale pratica permette alla Coscienza di esplorare mondi paralleli che le possono offrire insegnamenti utili per la sua evoluzione. Si sono individuati diversi utilizzi del Viaggio Sottile consapevole: per ripulirsi dalle energie più dense accumulate durante la giornata, per ricaricarsi, ossia per aumentare la propria energia, per cogliere informazioni e messaggi legati al proprio percorso di crescita.

Partendo dal presupposto che l'uomo è formato da 5 corpi (il corpo fisico, il corpo eterico, il corpo emotivo, il corpo mentale ed il corpo spirituale) possiamo affermare che il Viaggio Sottile è possibile solo quando i corpi inferiori sono collegati e allineati con il corpo mentale: è, infatti, il corpo mentale che, insieme al corpo spirituale, sceglie di compiere l'esperienza del viaggio.

Chi compie tale esperienza ha, come obiettivi primari, quelli legati all'evoluzione della Coscienza in modo da creare un collegamento sempre più stabile con questa.

Ci sono momenti particolarmente importanti nell'arco dell'anno. Si tratta dei pleniluni e di ricorrenze specifiche in cui è possibile essere, attraverso la meditazione, in contatto con rinnovate energie sottili, in cui si crea una connessione molto forte tra le persone che meditano nel mondo.

Le meditazioni pubbliche

L'Associazione Dhyana ONLUS realizza, presso la propria sede di Roma in Via Tripolitania 151 (zona Quartiere Africano), la meditazioni pubbliche:



Le meditazioni del Plenilunio

Il Plenilunio è un momento particolarmente favorevole per meditare e ritrovare il rapporto con la propria Coscienza, il proprio Maestro e il contatto con altri gruppi che meditano ed hanno l’obiettivo del Servizio. Per arrivare preparati al periodo del Plenilunio, occorre pensare in tutti i giorni del mese a questo momento, e organizzarsi secondo i ritmi scanditi da questo.

In particolare:

  • i giorni immediatamente precedenti dovrebbero essere di introspezione e preparazione, in quell'atteggiamento interiore di raccoglimento equilibrato, che stabilirà la giusta base per trasferire l’attenzione dal lavoro oggettivo al lavoro soggettivo;
  • il giorno del plenilunio dovrebbe essere dedicato all'opportunità di sintonizzarsi con i condiscepoli;
  • i giorni successivi dovrebbero essere utilizzati per assimilare ciò che è stato recepito e a renderlo oggettivo nella Coscienza.

La Meditazione del Plenilunio si compone di due momenti:

  • il lavoro teorico in cui si espone il significato evolutivo del segno astrologico, nonché la Fatica di Ercole attinente al Segno astrologico del mese;
  • la meditazione vera e propria, in cui il Gruppo si collega sottilmente con altri Gruppi che, in tutto il mondo, meditano sull'energia del Plenilunio.

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L’Astrologia Evolutiva studia le forze, le energie, i ritmi ed i cicli che agiscono su e attraverso lo spazio, con l’obiettivo di acquisirne consapevolezza e di utilizzarle sia sul piano della crescita individuale, che di gruppo, che del genere umano che del piano sistemico globale. Lo studio dell’Astrologia permette la comprensione del Piano Evolutivo e la sua applicazione consapevole.

Lo studio delle stelle, degli astri, dei pianeti e i loro movimenti è sempre stato, nella storia, uno degli interessi principali degli uomini.

Già migliaia di anni fa, l’uomo guardava il cielo, ne coglieva il cambiamento ogni notte, pur ritrovando, periodicamente, il medesimo assetto delle stelle. Insieme poteva esperire l’immutabile e il mutabile. L’uomo iniziò a vedere come il cambiamento nel cielo provocava mutamenti sulla terra, a determinati aspetti del cielo corrispondevano momenti utili per la semina o per il raccolto. L’uomo incominciò a leggere nelle stelle e nel loro movimento, l’aiuto che esse offrivano.
Il cielo divenne la sede sacra degli dei, che si muovevano e vivevano sui pianeti, intessendo e provocando la storia degli uomini. Il loro temperamento e la loro vita regolava e muoveva i cambiamenti sulla terra. Il sacro venne legato alla storia che si ripeteva nel cielo. Vennero eretti templi da cui osservare il cielo, attimo dopo attimo, notte dopo notte. Vennero tracciate le mappe del cielo e di qui alla costruzione del calendario il passo fu breve (si fa per dire!).

Dallo studio del cielo e delle vie degli astri e dei pianeti, l’uomo passò a studiare le connessioni con la propria vita e con quella della Natura sulla Terra; in tal modo avvenne il passo dall’astronomia all’astrologia. Il percorso di Ricerca è un viaggio dove il ricercatore scopre, momento dopo momento, il senso della sua vita. Il suo senso è legato alla persona, alla sua storia, al suo Karma e, nello stesso tempo, è legato ad un senso molto più ampio che trascende la sua individualità e lo connette con le energie e le forze dell’Assoluto, che nel cielo trovano i sentieri e le modalità di esprimersi.

E’ nel cielo che l’Assoluto assume forme molteplici, che muove con costanza ed armonia le energie e le forze supreme. E’ nel cielo che troviamo la storia, antica, presente e futura dell’uomo, nella sua molteplicità e nella sua individualità.

La conoscenza e lo studio dell’astrologia può rappresentare, per il ricercatore, un ulteriore strumento di conoscenza del senso profondo e sottile che collega ciascun uomo, ciascun ricercatore all’universo. La conoscenza è imprescindibile per un ricercatore, in quanto nella conoscenza può prendere forma la consapevolezza, base essenziale della crescita evolutiva dell’uomo.

Esiste un'energia di tipo mentale che accomuna e collega tutti gli esseri a qualsiasi regno appartengano. Comunemente si parla di telepatia, come fatto cosmico, universale: pianeti, stelle, galassie e universi comunicano infatti tra loro. 

Il passaggio telepatico avviene da mente a mente e potrà realizzarsi pienamente nel momento in cui l’uomo diventa impersonale per poi giungere ad un contatto telepatico vero, puro, spirituale, quando l’uomo giungerà ad amare il prossimo come se stesso.

Lo studio della mente consente di realizzare un’accurata conoscenza del corpo mentale e dei livelli in cui esso si distingue approfondendo e descrivendo una metodologia che possa consentire l’espressione della telepatia, nei suoi livelli più elevati ed evolutivi. Approfondisce inoltre la Meditazione come strumento attraverso il quale entrare in contatto con i mondi sottili.

I Maestri non si occupano di Telepatia per come è intesa in senso comune ma della Scienza dell’Impressione. L’impressione è la sottilissima risposta (più o meno accurata) all’attività vibratoria di un’altra mente o di un gruppo di menti, il cui influsso irradiante colpisce un individuo od un gruppo d’individui."
(A.Bailey, Telepatia e il Veicolo Eterico, 41-42)