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Sappiamo tutti cosa è l’insonnia per averla provata almeno una volta nella vita…girarsi all'infinito nel proprio letto, muovere coperte e cuscino senza trovare pace, accendere la luce, spegnerla e poi riaccenderla di nuovo…infine alzarsi, alla ricerca di
un’attività che ci distragga o ci stanchi.

Nella grande maggioranza dei casi l’insonnia non dipende da una malattia organica, ma è l’espressione di un disturbo funzionale che quasi costantemente si identifica con uno stato di squilibrio emotivo. Spesso, infatti, i disturbi del sonno, specie in età
adolescenziale, sono imputabili a una condizione di instabilità e di iper-eccitabilità emotiva.

Più spesso, l’insonnia può essere occasionale in rapporto a periodi di particolare tensione emotiva, a preoccupazioni familiari o professionali o ad avvenimenti luttuosi.

E’ curare e fronteggiare l’insonnia (soprattutto se è nelle sua fase iniziale, o se è occasionale) utilizzando delle tecniche di rilassamento psico-fisico, che favoriscano il sonno, senza provocare fenomeni di assuefazione.

Inoltre, un buon sonno, agevola l’attività onirica: dormire serenamente, stimola la produzione di sogni significativi, il cui successivo ricordo, può arricchire di senso la nostra quotidianità. I simboli contenuti nei sogni, adeguatamente compresi, possono aprirci spiragli nuovi ed acquisizioni di Coscienza evolutive per l’individuo.

Sebbene molte persone non riescano a ricordare i loro sogni, è possibile realizzare un allenamento in questo senso, apprendendo metodi e strategie che insegnino a migliorare i nostri ricordi in merito a quanto da noi stessi sognato.