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Meditazione del Plenilunio in Leone (3 luglio – 23 agosto)

Significato del Segno del Leone

Motti

“Che le altre forme siano, io governo perché sono” (Ordinario)
“Io sono Quello e Quello sono Io” (Evoluto)

Il Leone è il Segno in cui nascono due tipi diversi di consapevolezza: l’autocoscienza e la Coscienza Cristica, che sarà pienamente realizzata dalla Vergine.

Il nativo del Segno deve imparare a conoscersi tramite prove che generano una vera auto-consapevolezza e che spesso assumono la forma di sfide intensissime alla personalità.

I fondamenti di Leo sono l’individualità e la vera coscienza di sé. E’ veramente conscio di sé solo chi dirige la propria vita verso una meta e un proposito attraverso un programma, nella consapevolezza del Piano Divino.

Il nativo di Leo reagisce anche ad altre due note:

  1. la Volontà di illuminare, cioè l’impulso che sospinge a conoscere e percepire se stesso nella positività intellettuale
  2. la Volontà di dominio, di grandissima forza in questo segno, su un piano evolutivo, questa forza si trasforma in Volontà di dominare la personalità e di agire per il bene del gruppo.

E’ evidente, dunque, che, quando il Leone abbia rinunciato alla volontà di dominio sugli altri e abbia scelto di dominare la propria personalità mettendola al Servizio del Gruppo, svolga la sua Funzione più brillante portando le note della Volontà dell’Anima.

Quando il Leone consegue la coscienza dell’Anima, il suo mantra personale diviene: “Sia fatta la Tua Volontà e non la mia”.

Raggi e pianeti

I Raggi predominanti in questo Segno sono il 1° (i Leoni sono sempre al centro dell’attenzione) e il 5° Raggio. Nell'uomo progredito del Leone, le emozioni e i desideri sono trasmutati in Amore e vissuti come espressione dell’Anima.

L’uomo perfetto in Leone è l’Anima auto-cosciente ed amorevole (2°Raggio), con completo controllo di sé (connesso ad Urano ed al 7° Raggio) e in grado di raggiungere il fine ideale (connesso a Nettuno ed al 6° Raggio).

Il Leone manca del 3° Raggio; questo può sembrare strano, poiché i leoni sono grandi parlatori, ma in realtà essi non pensano con la mente, ma con l’emotivo: i loro pensieri sono costruiti dal desiderio di primeggiare e questo fa si che si esprimano con un susseguirsi di parole molto generiche. Il 3° Raggio è legato anche all'adattamento: i Leoni non hanno alcuna capacità di adattamento, poiché impongono il loro punto di vista agli altri.

Il Simbolo del Leone

Il simbolo del Leone rappresenta la coda del Leone.

È un segno semplice, in quanto rappresenta l’io e basta. Ovviamente, ci sono diversi livelli di Coscienza individuale, che devono essere percorsi in questo segno prima di giungere al Sé Spirituale.

Infatti, nello stadio del Leone l’io è al centro di tutto ed è il punto di massima espansione ed espressione della personalità.

Fatica di Ercole collegata al segno: “La cattura della cerva”

“L’ora di una tremenda prova si avvicina. Quest’uomo, figlio dell’uomo e anche figlio di Dio, deve tenersi pronto. Esamini bene le armi che possiede, lucidi il suo scudo e immerga le sue frecce in un veleno letale, perché orrenda e terribile è la prova che l’attende. Che si prepari”.

Ercole si trovava davanti alla quinta porta, pronto ad attraversarla: doveva liberare il popolo di Nemea dal leone feroce che lo terrorizzava e lo costringeva a vivere dietro porte sbarrate.

Ercole si incamminò solamente con la sua clava.

Ercole cercò per giorni il leone e ad un tratto lo vide e cominciò a corrergli contro, fino a che questo, spaventato, non scappò via fino a sparire.

Ercole continuò la sua ricerca fino a sentire nuovamente il ruggito della feroce belva, chiamò gli abitanti di Nemea e disse loro di osservare la sua impresa.

Entrò nella caverna da cui si sentivano i rumori del leone e si incamminò attraversandola tutta; arrivato all'altra entrata, sentì il leone dietro di lui e si domandò come fare, visto che quando entrava da una parte, il leone usciva dalla caverna e rientrava dall'altra parte.

Ercole vide allora dei legni e delle pietre e li utilizzò per chiudere un’entrata della caverna e affrontare la feroce belva. Afferrò il leone con le sole mani e lo soffocò fino a farlo morire.

Ercole, l’aspirante, l’anima, simbolizza il leone, il principe, il re, il governante, ed è per questo che egli simbolicamente indossava la pelle del leone. Il leone di Nemea rappresenta essenzialmente la personalità coordinata, dominante, poiché l’aspirante deve essere sempre un individuo altamente evoluto.

Quando i tre aspetti del sé inferiore personale sono uniti e fusi, quindi di potenza non comune, l’aspirante diviene spesso una persona alquanto insopportabile e difficile.

Ha una mente e la usa. Le sue emozioni sono controllate o così fuse con le sue reazioni mentali da avere un’insolita potenza; è quindi eccessivamente individualista, spesso molto aggressivo, pieno di fiducia e soddisfatto di sé, perciò la sua personalità è spesso una forza devastatrice nel gruppo della famiglia, della società o dell’organizzazione cui è affiliato.

Quindi l’aspirante, il leone di Giuda, deve uccidere il leone della propria personalità. (A.A. Bailey, Le fatiche di Ercole, p 52).