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Meditazione del Plenilunio in Pesci (20 febbraio - 20 marzo)

Significato del Segno dei Pesci

Motti

“Scendi nella materia” (Ordinario)
“Lascio la casa del Padre e tornando io salvo” (Evoluto)

I Pesci sono un Segno di offerta, di sacrificio e di salvazione ed esprimono il fatto che è sempre necessario lottare per fondere il sé inferiore con quello Superiore.
I motti di questi Segno ci ricordano la “doppia rinuncia”, poiché dapprima l’Anima rinuncia alla vita e alla luce della Monade, sua patria (“la casa del Padre”), per scendere nell’oceano della materia; poi, invertendosi, rinuncia alla vita della forma, il centro della personalità. Prima si distacca (in Coscienza) dalla Monade, l’Uno, e agisce per proprio conto, costruendosi nuove connessioni materiali. Poi, invertito il moto, si distacca dalla personalità e torna a ricollegarsi, in coscienza, all’Uno Che l’ha emessa.
Nel segno dei Pesci avviene la Morte e il Sacrificio rinunciando ai vecchi equilibri legati alla personalità, a favore dell’espansione e irradiazione dell’Anima per tornare, poco alla volta, alla casa del Padre, il luogo Sacro dal quale ognuno proviene.
Nel lavoro di gruppo il segno dei Pesci può individuare e cogliere e quindi offrire al gruppo, quanto può essere utile sacrificare per elevare la vibrazione del lavoro del gruppo stesso.
La sua funzione è quella di sacrificare consapevolmente e con ardente Aspirazione, quanto di più legato al corpo emotivo o mentale inferiore che emerge e chiede di essere elevato ed utilizzato dal gruppo in un’ottica evolutiva. I Pesci possono suggerire le modalità attraverso cui sacrificare, attraverso il Dovere nella Gioia, per il Bene del Gruppo.
Caratterizzati dalla vibrazione del 6° Raggio in particolare, i Pesci possono sostenere il gruppo nell’elevare la vibrazione più emotiva della devozione, verso l’ardente aspirazione verso l’Alto e verso il Servizio.
I Pesci, inoltre, possono sostenere nel riconoscere quali modalità possono favorire maggiormente l’elevazione della vibrazione e la donazione di sé. In un gruppo di Servizio possono offrire modelli di Abnegazione, Generosità e Sacrificio del sé inferiore, per il Bene maggiore e per il Servizio.
Sul piano più concreto, nel lavoro e nella discussione di gruppo, potranno risvegliare e sostenere l’Idealismo per coloro che maggiormente rispondono alle note mentali, e la Devozione per coloro che rispondono maggiormente alle note del Cuore.
Infine, possono offrire al gruppo esempi per elevare l’emotività verso i sentimenti più raffinati, propri dei sottopiani più elevati del piano emotivo.

Raggi e Pianeti

I Raggi di manifestazione sono il 2°, portato anche da Giove come reggitore exoterico ed il 6°, con Marte e Nettuno che sono in stretto rapporto con il plesso solare e con il corpo astrale.
Rispetto ai pianeti, sul piano exoterico sono attivi Giove e Mercurio (la mente come linea di minor resistenza per raggiungere l’Armonia), mentre come pianeta reggitore esoterico e gerarchico, il Segno dei Pesci è governato da Plutone, portatore del 1° Raggio e che rappresenta il suo mistero e segreto.
Oltre a Plutone, il Segno dei Pesci è influenzato dalla Terra (legato alla sfera dell’esperienza), dalla Luna che vela Vulcano (nel senso di purificazione e distacco dalla materia) e da Venere (ovvero l’emergere dell’Amore, ottenuto con il potere direttivo della mente).
I Pesci sono un Segno difficile da comprendere, specialmente per i Segni di Terra, perché sfuggono continuamente, per cui è arduo seguirli. Essi devono imparare il sacrum-facere, la morte di tutto ciò che concerne il 6° Raggio per adattarsi al 7° Raggio, ovvero sacralizzare ogni azione trasformandola in un rituale.

Il Simbolo dei Pesci

 

 Il simbolo del segno dei Pesci rispecchia la nota della dualità propria del segno. Anche l’'instabilità emotiva è raffigurata dal segno. Esso rappresenta infatti due pesci legati reciprocamente, dove uno si dirige verso il basso della materia, mentre l'altro punta verso l'Alto e la Luce. La dualità dei pesci presuppone il polarizzarsi talvolta verso l’uno e talvolta verso l’alto, dando luogo appunto all’instabilità.
Secondo un’altra interpretazione, dei due pesci, uno figura l’Anima, l’altro la forma, e li connette il “filo, o sutratma”, la corda d’argento che li collega per tutto il ciclo della vita manifesta. Poi, rovesciata la ruota, la personalità sarà schiava dell’Anima, ma per lunghi millenni la situazione è diversa: la seconda è prigioniera della prima.
E’ un simbolo che esprime anche le note dei Raggi che lo governano: la Coesione del 2° Raggio e l’Aspirazione dal basso verso l’Alto del 6° Raggio.

Fatica di Ercole collegata al Segno: “La Cattura dei Buoi di Gerione”

Il Maestro disse ad Ercole: “Va’ in quel luogo oscuro chiamato Erizia, dove la grande illusione regna sovrana, dove Gerione, il mostro a tre teste, tre corpi e sei mani, è signore e re. Illegalmente egli tiene con sé una mandria di buoi dal colore rosso cupo. Tu devi portare questa mandria da Erizia alla nostra Sacra Città. Fai attenzione ad Eurizione, il pastore e al suo cane a due teste, Ortro”. Poi fece una pausa e proseguì lentamente dicendo: “Un consiglio posso darti: invoca l’aiuto di Elio.”
Per prima cosa, arrivato in un tempio, Ercole fece offerte ad Elio, il dio del fuoco solare. Meditò per sette giorni ed alla fine gli fu concesso un regalo: un calice d’oro cadde al suolo davanti ai suoi piedi. Egli intuì che quest’oggetto scintillante l’avrebbe messo in grado di attraversare il mare per raggiungere la terra di Erizia.
Ercole salpò alla volta di Erizia a bordo della coppa dorata. Arrivato a destinazione, uccise Ortro, il cane dalle due teste, ma non il pastore che gli chiese di aver salva la vita. Uccise con una freccia Gerione dalle tre teste e quindi mise tutti i buoi nella coppa d’oro che aveva usato per navigare fino lì e li portò nella Città Sacra per offrirli in sacrificio ad Atena, la dea della Saggezza.
Il compito fu però difficile. Di tanto in tanto qualcuno dei buoi si smarriva ed egli doveva lasciare la mandria per andare a cercarli.
Attraversate le Alpi, condusse la mandria in Italia. Talvolta smarrì la via, ma sempre ritornò sui suoi passi per ritrovare il retto sentiero e procedere oltre. Sebbene provato da questa sua ultima fatica, Ercole riuscì infine a tornare.
Il Maestro accolse Ercole, che aveva superato l’ultima prova, dicendogli: “Il gioiello dell’immortalità è tuo. Con queste dodici fatiche hai superato tutto ciò che è umano ed hai raggiunto il Divino. Sei tornato alla tua dimora per non lasciarla mai più. Il tuo nome sarà scritto nel firmamento stellato, come simbolo che ricorderà, a tutti i combattenti figli degli uomini, il loro destino immortale. Le tue fatiche umane sono finite ora inizia il tuo compito cosmico”.
Gerione, il mostro a tre teste, rappresenta l’aspetto forma della personalità, che ha sviluppato attaccamento per i desideri più bassi (simboleggiati dalla mandria rossa).
Ortro, il cane a due teste, rappresenta la natura emozionale - psichica e l’aspetto materiale; la sua morte, ad opera di Ercole, simboleggia la perdita di ogni potere da parte di questi aspetti.
Il pastore Eurizione, che viene risparmiato, rappresenta la mente superiore.
Il passaggio della mandria (i desideri più bassi) e del pastore (la mente superiore) nella coppa d’oro, offerta dal dio Elio (il Deva Solare), rappresenta la profonda trasformazione del desiderio in aspirazione attraverso l’elevazione della Coscienza.
La Bailey afferma che tale fatica non è stata ancora del tutto compresa e si riuscirà a comprenderla pienamente solamente in futuro.

Personaggio famoso dei Pesci

Il personaggio che presentiamo è Albert Einstein, nato il 15 marzo 1879 ad Ulm, in Germania, da una famiglia di origine ebraica. Probabile incarnazione di quell’Essere che in passato prese le vesti di Archimede e Newton, egli ricercò sempre coscientemente l’armonia nell’Universo, sia attraverso la musica che tramite la fisica e la matematica.

Nel Segno dei Pesci infatti, Giove e Mercurio, attivi sul piano exoterico, individuano proprio la mente come linea di minor resistenza per raggiungere l’armonia.

In Einstein ritroviamo le qualità mentali dei nati nel Segno dei Pesci: egli infatti non usava esperimenti per tracciare le sue teorie, ma seguiva le traiettorie dell’intuizione per mettere insieme regole matematiche, finemente ispirato dalla Gerarchia Spirituale.

Appassionato studioso del La Dottrina Segreta della Blavatsky, disse una volta “La scienza senza religione è zoppa, la religione senza scienza è cieca”. Agli uomini prospettò l’idea di un’Etica laica che soppiantasse la fede religiosa, secondo l’originale progetto della Gerarchia. La sua fama di scienziato ha, di fatto, occultato le sue riflessioni riguardo ai valori etici e morali, ai sistemi politici e all’educazione ai quali egli si è dedicato con la stessa dedizione che lo ha guidato nella fisica.

L’educazione ha avuto per lui il compito di formare “individui che agiscano e pensino indipendentemente, i quali tuttavia vedano nel servizio verso la comunità il loro più alto valore di vita”. Dopo lo scoppio delle due bombe atomiche, egli invitò i grandi della Terra a realizzare un Governo Mondiale per porre al riparo l’umanità dal rischio della proliferazione nucleare. Nel 1955, solo pochi giorni prima della sua morte, scrisse al premier indiano Nehru: “Le armi per la distruzione di massa hanno raggiunto una potenza tale che il mondo può essere distrutto… Noi scienziati crediamo nostro dovere aiutare i popoli a lavorare non per accordi codardi e meramente opportunistici, e perciò infidi, ma per un’intesa reale e permanente tra i popoli”. È questa la salvezza che egli si augura per l’umanità.