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Meditazione del Plenilunio in Scorpione (23 ottobre - 22 novembre)

Significato del Segno dello Scorpione

Motti

“Che l’illusione fiorisca e l’inganno prevalga” (Ordinario)
“Sono il Guerriero e dalla battaglia esco in Trionfo” (Evoluto)

Come indica il motto, lo Scorpione è un Segno di prove. L’uomo che si incarna in questo Segno deve uccidere il drago e trasformare lo scorpione in aquila, l’unico essere che riesce a fissare il Sole (cioè l’Anima) negli occhi. Se riesce a farlo è un trionfo, altrimenti l’aculeo dello Scorpione porta prove continue.

Le prove del segno riguardano tre grandi aree:

  1. le prove che riguardano gli appetiti della natura più istintiva dell’essere umano (sesso, denaro e benessere fisico);
  2. le prove che concernono il desiderio e il piano emotivo (paura, odio, ambizione);
  3. le prove che riguardano la mente inferiore (orgoglio, separatività e crudeltà).

Lo Scorpione è un segno d’Acqua, simbolo della trasformazione del granchio e della natura pericolosa dell’uomo, non ancora trasformata in Pesci.

Lo Scorpione è il Segno che determina il punto di inversione sia dell’umanità, che dell’individuo singolo. Negli stadi più avanzati lo Scorpione, sulla Croce Fissa, è il campo di battaglia sul quale l’Aspirante al Sentiero finalmente si radica sulla Via. È lo stadio delle prove, ma anche del trionfo finale.
Lo Scorpione è chiamato anche il segno del Mago, in quanto è in questo segno che avviene la Redenzione e la Rigenerazione. La Rigenerazione è, infatti, una delle note chiavi di questo Segno e, sul piano evoluto, si realizza quando si trasformano i desideri in aspirazioni e ciò può avvenire solo attraverso le prove. Proprio per tutte le prove che deve affrontare, lo Scorpione è chiamato “l’inferno dello Zodiaco”.

Sul piano ordinario è difficile superare queste prove, mentre è sul Sentiero Spirituale che inizia la trasmutazione, sviluppando l’aspirazione verso la conoscenza come strumento di elevazione. Infatti, la meta dello Scorpione è riconoscere i difetti e vincerli.

Le prove non avranno fine fino a quando lo Scorpione non imparerà a coordinare in un’unità la sua natura fisica, emotiva e mentale.

Raggi e Pianeti

Il reggitore planetario del Segno dello Scorpione è, a livello di personalità, Marte che porta in manifestazione il 6° Raggio, ed anche Mercurio, che porta in manifestazione il 4° Raggio; mentre a livello di Anima, il pianeta reggitore è sempre Marte con il 6° Raggio. Marte è il pianeta della lotta e del combattimento e nello Scorpione tale lotta si esteriorizza sul piano fisico e materiale negli aspetti inferiori, che sono una prova tremenda e portano alla ribellione e alla battaglia contro l’Anima.

Come segno primario del 4° Raggio, lo Scorpione è coinvolto molto strettamente con la lotta tipica dell’evoluzione umana: per questo è il Segno del Sentiero del Discepolato. Mancante del 3° Raggio, l’attività intelligente nello Scorpione è soffocata dalla natura emotiva, che ne domina la vita.

Il simbolo dello Scorpione

Il simbolo del segno dello Scorpione è composto dalla "m", un antico simbolo medico (il segno con le sue prove rappresenta una sorta di percorso di guarigione che conduce la personalità ad allinearsi alla Luce dell’Angelo Solare) e dal pungiglione affilato e pungente caratteristico dello Scorpione, che può essere avvelenato, e rappresenta il lato sensuale e bestiale dell’uomo ordinario.

Inoltre, il segno è simbolicamente collegato ai seguenti animali:

  • il Serpente, con il suo dente avvelenato, che una volta tolto, si prepara per la rigenerazione e per divenire un Serpente di Saggezza;
  • l’Aquila, l’unico essere che può fissare il Sole; infatti, quando il segno dello Scorpione trasmuta e supera le prove diviene aquila.

Fatica di Ercole collegata al segno: “L’Idra della palude di Lerna”

Ercole stava per affrontare l’ottava prova e prima che partisse, il Maestro gli disse:
“Vi fu, nell’antica Argo, una grande siccità. La ninfa Amimone supplicò l’aiuto di Nettuno che le comandò di colpire una roccia; così facendo zampillarono tre ruscelli, ma subito un’Idra vi stabilì la sua dimora”.

Il Maestro disse ad Ercole che, da allora, presso il fiume Amimone era presente una palude abitata da un’orribile Idra dalle 9 teste.

Tale Idra aveva una particolarità: una delle nove teste era immortale; l’Idra, aggiunse il Maestro, era divenuta una piaga per la popolazione.

Il Maestro disse ad Ercole di andare e di combattere contro la bestia a nove teste e diede all’eroe un consiglio: “Noi ci eleviamo inginocchiandoci, conquistiamo arrendendoci, guadagniamo domando”.

Ercole, dopo aver ascoltato le parole del Maestro, attraversò la porta e si mise alla ricerca dell’Idra.

Passavano i giorni, ma la bestia feroce non usciva dalla tana; allora Ercole infuocò le sue frecce e le scagliò all’entrata della tana stessa.

L’Idra si infuriò, uscì e si scagliò contro Ercole che cominciò a sferrare dei colpi tagliando una delle nove teste, ma si accorse che al posto di questa ne spuntavano altre due. Allora l’Eroe si ricordò del consiglio del Maestro, si inginocchiò afferrando l’Idra e la sollevò verso l’alto.

Lontano dall’acqua ed alla luce del Sole, la belva, lentamente, perse la sua forza, fino a quando le nove teste non si avvizzirono. Quando le teste furono completamente senza vita, Ercole si accorse della testa mistica immortale, la tagliò e la sotterrò.

Così Ercole superò la prova con successo.

Dalla descrizione della Fatica di Ercole emerge il costante tentativo che l’umanità deve compiere per andare oltre il piano emotivo e utilizzare il piano mentale.

Ogni testa dell’Idra rappresenta uno dei problemi che assilla l’uomo che cerca di raggiungere l’auto-dominio.

Tre di queste teste rappresentano gli appetiti associati al sesso, al benessere ed al denaro. Le altre tre, legate al piano emotivo, sono la prova della paura, dell’odio e dell’ambizione. Le ultime tre, legate al piano mentale inferiore, sono la prova dell’orgoglio, della separatività e della crudeltà.

Attraverso questa prova Ercole impara a trasmutare il desiderio e supera la prova dando potere a tre Qualità: l’umiltà, il coraggio e la discriminazione:

  • l’umiltà per riconoscere le sue carenze: infatti, dopo aver notato che non serviva a nulla combattere come stava facendo, si inginocchia;
  • il coraggio per attaccare il mostro;
  • la discriminazione per scoprire la tecnica per sconfiggere il suo nemico.

Possiamo affermare che questa prova ci mette di fronte alle possibilità che dobbiamo utilizzare per andare oltre il piano emotivo. Ercole, infatti, invece di agitarsi tra le acque e scagliare colpi a vuoto, porta il suo problema, l’Idra, verso una dimensione più alta. Anche l’umanità è chiamata a compiere questo sforzo, elevando i propri desideri e dando potere ad una dimensione più elevata.

Personaggio famoso dello Scorpione

Voltaire (1694-1778) nacque sotto il segno dello Scorpione.

La sua vita fu caratterizzata da un passaggio molto importante: se nella giovinezza e nell’età adulta passò attraverso uno scetticismo beffardo, nei confronti di tutte quelle dottrine che la Chiesa dichiarava essere al di là della ragione, come la Trinità, l’Espiazione vicaria e la Resurrezione, alle soglie della vecchiaia cominciò a cambiare opinione, lanciando le sue frecce sia contro l’ateismo, che contro l’ortodossia.

Mentre gli altri filosofi del tempo avevano posto cieca fiducia nell’universalità dell’Amore di sé, Voltaire, ad un certo punto smise di condividere la fiducia nel valore dell’egoismo intelligente e preferì far derivare il suo pensiero da un altruismo che scaturisce da un senso di giustizia, inspirato da Dio agli uomini.

Egli creò una filosofia basata sulla Tolleranza e su Dio e appoggiò un progetto di “pace perpetua” da portare alle masse superstiziose.
Venne considerato per questo, dagli altri filosofi del tempo, un capo perdutosi per la strada.

Infine, all’età di 84 anni, quando si apprestava a rivedere Parigi e morire onorato da tutti, vide nitidamente la fragilità della filosofia basata sulla sola ragione.

Nella sua vita, qui brevemente descritta, si vede chiaramente il passaggio che deve compiere il nato sotto il segno dello Scorpione, che ha bisogno di andare oltre la mente duale, egoista ed emotiva, per affidarsi a qualcosa di più ampio aprendo il Cuore; come sappiamo è nel segno dello Scorpione che si inizia ad invertire il cammino e si comincia a tornare a casa.