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Il Cuore

A cura di: Eugenio D. Sepe, Eulalia A. Onorati, Francesca Pecci e Maria Pia Nicole Rubino


Il Coraggio nasce dal cuore puro
Lo si può paragonare anche ad una rosa,
e il valore di questo simbolo sta nel numero dei petali,
ma, se reciso, il fiore resta ferito
Dunque, custodite il cuore
E’ bene rendersi conto che solo il signore del fiore
ha accesso a tutti i suoi petali
(Morya, Cuore, 151).

Il Centro del Cuore è il punto centrale tra 3 Chakra inferiori, connessi alla natura animale e i 3 Chakra Superiori, connessi alla Natura Spirituale.
E’ il Centro dove si svolge la guerra più importante per l’evoluzione, ovvero la conquista consapevole del Corpo Emotivo e lo sradicamento con disciplina degli automatismi animali, tesi alla sopravvivenza individuale, che non tollerano angoscia e dolore.
Il Chakra del Cuore è anche definito il “Centro del Perdono”. La parola “Per-dono”ci richiama al comprendere che tutto ciò che la Vita ci offre è un Dono; in questo senso, le ferite più profonde sono il Dono più prezioso, per evolvere e trasmutare il Karma in Funzione.
Il Centro del Cuore è quello con cui ripudiamo gli automatismi della nostra personalità, con i quali ci siamo identificati, in passato, lavorando sui rapporti.
Il nome sanscrito del Centro del Cuore è Anahata, ovvero “risuonante senza percussione”; questo ci richiama al suono infinito, al suono che non ha bisogno di una vibrazione materiale, per esistere e nel quale tutto esiste.
Quindi, attraverso il Centro del Cuore l’uomo si raffina, fino all’evoluzione massima della natura umana: la Personalità Integrata, equilibrata ed armonizzata. Da questo punto in poi, la sua identità è di natura Spirituale.
Possiamo immaginarci il Cuore come un fiore, formato da 12 Petali, 12 compartimenti chiamati appunto “fiori di loto” nella terminologia mistica orientale.
In questa simbologia, il Cuore appare come un fiore di loto composto appunto da 12 petali fulgidi come un sole, che iniziano a brillare, man mano che il Discepolo sviluppa le sue potenzialità interne e le trasmette ad ognuno dei 12 petali, rendendoli aperti e ricettivi alle radiazioni superiori delle Costellazioni dello Zodiaco e dispiegando le qualità delle quali sono rivestiti.
Per ciascuno di noi, “la prospettiva è seguire il percorso luminoso del cuore, sapendo che lo sviluppo progressivo di ognuno dei suoi dodici petali si ripercuoterà, allo stesso modo, nell’evoluzione degli altri chakra eterici, i quali vibrano ad una frequenza minore e hanno bisogno di essere stimolati, a forza di correnti di energia di vita spirituale ogni volta più pure” (Vincent B. Anglada, Introduzione all’Agni Yoga, pag. 18).
In questo Percorso, è la pratica dell’Innocuità il fertilizzante più efficace per l’apertura dei Petali del Cuore. Inoltre, ogni Petalo è connesso alla prova di un Segno Zodiacale.
Al di là di questa corrispondenza, possiamo lavorare sui diversi Petali, nella nostra vita quotidiana e nelle prove che i rapporti ci offrono. L’apertura di ogni petalo è infatti una conquista stabile di una Qualità che fissiamo nella Coscienza ed è un gradino evolutivo del Sentiero.
La tabella che segue, riassume i 12 Petali del Cuore, le Qualità ad essi corrispondenti, la Costellazione e la Nota chiave correlata.