Questo sito si avvale di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni relative all’utilizzo del sito stesso. Cliccando sul bottone accetto si acconsente al loro utilizzo in conformità alla nostra Cookie Policy.

Il Rito nella vita quotidiana

A cura di: Eugenio D. Sepe, Eulalia A. Onorati *

Premessa

Il termine Rito proviene dal latino Ritus, che, a sua volta, deriva da Ritis (sanscrito): andamento, disposizione, usanza.
La radice è Ri: andare, scorrere (es. Rivo); da qui, il significato di Rito come disposizione o procedura, che consente di andare.
Quindi, il Rito è una sequenza di azioni, pensieri, gesti e parole, che consente allo Spirito di fissarsi nella materia; è una sequenza ordinata di operazioni, che richiama un valore, o un’entità, da uno spazio sottile, per immetterla in uno spazio materiale.
In questo senso, il Rito, nella sua corretta preparazione ed esecuzione, consente, o meno, all'elemento spirituale di scorrere e di fissarsi nella materia.

Il Rito ha, come obiettivo fondamentale, quello di richiamare quei Valori Spirituali di cui necessita la Comunità e di sostenere le Coscienze a fissarli nella vita quotidiana.

Occorre distinguere tra Ritmo, Ciclo, Rituale di personalità e Rito: il Ritmo deriva dal greco Rythmos, che indica un movimento misurato. Il Ritmo è un movimento che si ripete regolarmente, è alla base della musica, della vita fisica (ritmo cardiaco), della danza, del teatro e di ogni arte.
Il Ciclo è una nota che vibra e produce un suono, creando una sinusoide, tracciata dal suo andamento, nella quale ogni punto ha un'energia particolare: il Ciclo si basa sul ritmo, che ne rappresenta la punteggiatura, come il ciclo del giorno, che si basa sullo scorrere dei minuti.
Il Rituale di personalità è una sequenza di eventi, che si realizza seguendo una procedura ed un ritmo definito, è il riflesso del Rito, sul piano della personalità e può applicarsi a qualsiasi azione umana. Il rituale consapevole di personalità rappresenta il massimo livello di disciplina, a cui essa può giungere e può essere applicato sia a scopo evolutivo, che involutivo, come i rituali ossessivi.

I quattro tipi di Rito

L’Anima controlla il suo strumento, la personalità, mediante il Rito, l’imposizione di un Ritmo regolare: infatti, la disciplina è l’imposizione alla propria vita di un Ritmo, sul piano della personalità.
Possiamo distinguere i Riti attraverso due grandi assi: Evoluzione – Involuzione e Consapevolezza – Inconsapevolezza. L'incrocio tra questi due assi, ci dà 4 possibilità:

  1. Riti Evolutivi e Consapevoli
    Si tratta dei Riti di Magia Bianca, che hanno un carattere evolutivo, in quanto hanno l'obiettivo di richiamare Principi Spirituali, necessari all'evoluzione dell'Umanità; hanno un carattere di consapevolezza, in quanto si conosce il tipo di Principi richiamati e si intuisce il tipo di effetti che essi avranno.
  2. Riti Evolutivi e Inconsapevoli
    Si tratta dei Riti ai quali possiamo partecipare, senza una piena consapevolezza. Un esempio è dato dal camminare in montagna al tramonto e sentirsi inondare da un sentimento di Pace e di Amore, senza sapere che ci si trova in un sistema di coordinate spazio-temporali particolarmente recettivo alle energie elevate del Rito quotidiano della Natura.
  3. Riti Involutivi e Inconsapevoli
    Si tratta di Riti negativi, in cui possiamo incappare per la nostra ignoranza. Un esempio è dato dal frequentare la discoteca, in ore notturne, bevendo alcoolici ed assumendo sostanze stupefacenti, la musica ritmata ad alto volume, prolungata in ore notturne, stimola potentemente il plesso solare e stressa il
    sistema nervoso, indebolendolo.
    Inoltre, la deprivazione di sonno ci rende più vulnerabili, l'alcool annebbia la nostra mente, la droga buca il corpo eterico, consentendo ad entità di bassa levatura di penetrare dentro di noi, le luci psichedeliche stressano ulteriormente il sistema nervoso, producendo fenomeni quasi ipnotici.
  4. Riti Involutivi e Consapevoli
    Si tratta dei riti di Magia nera, di cui è utile conoscere l'esistenza, ma dei quali non è utile parlare troppo. Occorre solo sapere che gli autori di questi riti autogenerano sulle proprie teste un Karma devastante.

Il Rito del Battesimo

Un Rito, che nel corso del tempo ha perso il suo significato originale, è quello del Battesimo.
In particolare, è possibile individuare diverse fasi nel rito originario, che utilizza il riferimento ai Centri eterici della fronte, della gola, del cuore e del plesso solare del bambino, e la costruzione di una forma pensiero protettiva, che accompagna il bambino per tutta la vita.

Il Rito del Battesimo, in sintesi, ha l’obiettivo di aprire i centri del bambino all’afflusso Spirituale, di reprimere i semi del male, di donargli un Angelo custode e di consentire un cambiamento marcato, che consenta la sua seconda nascita nel mondo spirituale.

Rammentare il senso profondo di questo rito, al di là del riferimento religioso, è una importante opportunità di portare consapevolezza maggiore in un Rito ritrovando l’Essenza espressa dalla forma rituale.

Dicembre 2012

* Psicoterapeuti e Psicologi dell’Associazione Dhyana, Lazio