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A cura di: Eugenio D. Sepe ed Eulalia A. Onorati *

Premessa

Per evoluzione, in termini scientifici, si intende un progressivo e costante processo di trasformazione di una specie vivente, che passa per il meccanismo di trasmissione genetica. Etimologicamente, “Evoluzione” deriva dal latino “Evolvere”, che sta per svolgere. Evolvere, a sua volta, si compone di “Ex” e “Volvere”: volgere fuori, cavar fuori. “Volvere” ci ricorda “Vulva” (vagina), che deriva dal sanscrito “Vur-Vam”, legato alla radice “Var”, coprire, avvolgere, velare. Dalla stessa radice, “Var”, deriva il termine “Valva”, che significa battente ed imposta. “Valva” indica anche una metà del guscio di una conchiglia, che può aprirsi, o chiudersi. Sia la “Vulva”, che la “Valva” hanno il compito di accogliere, avvolgere e custodire la fragilità della vita, come fa un grembo.

In sintesi l'Evoluzione concerne la scintilla divina che va "cavata fuori", attraverso lo sviluppo della Coscienza, che impara ad uscire dal grembo della personalità materiale, rompendo il velo che la separa dal mondo spirituale. Pertanto, l'Evoluzione è lo svolgimento della nostra Coscienza al di fuori della nostra personalità e dei suoi veli: questo svolgimento, per avvenire, deve esprimersi necessariamente nella nostra vita quotidiana e nei nostri rapporti con gli altri. Pertanto, nell'accezione etimologica, il termine Evoluzione ricorda il processo che va dal concepimento alla Nascita: dopo che lo spirito è entrato nell'intimità della materia, per fondersi, deve uscirne arricchito di consapevolezza, come Coscienza. Ricordiamo anche che l'essere umano non è altro che Coscienza Evolvente.

L’importanza della Reciprocità

L’Evoluzione di un atomo, così come di un essere umano, procede, quindi, secondo due strade fondamentali: una è quella che segue la vita interna (e che risponde all’espansione della vibrazione della Coscienza) e l’altra è la relazione con gli altri atomi e, quindi, con gli altri esseri umani.

La seconda via è quella della Reciprocità dei rapporti e della Cooperazione. Infatti, non possiamo vivere egoisticamente la nostra vita, separati dal gruppo in cui abbiamo il nostro posto e che riconosciamo essere il nostro gruppo.

“… se il nostro fratello rimane indietro e non progredisce, se gli altri atomi umani non vibrano come dovrebbero, ogni atomo dell’intero gruppo ne è influenzato. Nessuno di noi sarà completo fino a che tutte le altre unità non avranno raggiunto il loro pieno e più completo sviluppo” (MT, La Coscienza dell’Atomo, pag. 47).

Inoltre, il processo di Evoluzione può essere inteso come una tensione costante verso l’Unità, ovvero il ritorno a ciò che ha generato la Coscienza stessa. L’unificazione su tutti i livelli (emozionale, intuitivo, spirituale e divino) consiste nell’agire con continuità di Coscienza, vale a dire nella piena consapevolezza del processo e nella sua ricerca. In tutti i casi, l’unificazione è preceduta da una combustione per mezzo del fuoco interiore e dalla distruzione, per mezzo del sacrificio, di ogni elemento che separa.

Il Cuore ed il flusso Evolutivo

“La pulsazione del cuore del Logos è la fonte di tutta l’evoluzione ciclica; di qui l’importanza data a quell’aspetto dello sviluppo detto “cuore” o “aspetto amore”, e l’interesse suscitato dallo studio del ritmo. Ciò è vero non solo cosmicamente e macrocosmicamente, ma anche nello studio dell’uomo. Sottostanti ad ogni senso fisico collegato al ritmo, alla vibrazione, ai cicli ed al battito del cuore, si trovano le loro corrispondenze soggettive: amore, sentimento, emozione, desiderio, armonia, sintesi e successione ordinata e dietro a queste analogie sta la fonte di tutto, l’identità dell’Essere Supremo, che in tal modo si esprime” (MT, Il Trattato del Fuoco Cosmico, pag. 128).

L'accostamento che il Maestro Tibetano fa tra il Flusso Evolutivo ed il Cuore è gravido di intuizioni. Il funzionamento del Cuore fisico, lontano riflesso fisico del Cuore del Logos, è infatti particolarmente interessante, se visto in un'ottica evolutiva.

Il Cuore è l'organo centrale dell'apparato circolatorio, che consente a tutte le cellule dell'organismo fisico di ricevere l'ossigeno proveniente dai polmoni ed il nutrimento necessario. Pertanto, il Cuore è la pompa della vita, che lavora incessantemente, senza sosta: quando si ferma il cuore, si ferma la vita.

Il Cuore segue un preciso ritmo: riceve e dà, senza né possibilità di chiudersi, né di trattenere, contraendosi, nel corso di una vita media, più di 2,5 miliardi di volte.

Anche la Circolazione del sangue è molto interessante, sul piano simbolico. Il sangue porta nutrimento ed O2 alle cellule del corpo, arrivando, attraverso la fittissima rete di capillari, a raggiungere anche l'ultima cellula del corpo. I capillari sono arterie finissime, che consentono lo scambio di elettroliti (sali minerali dissociati in ioni) e gas fra il sangue ed il liquido interstiziale, dove le cellule vivono e si nutrono. Il sangue si carica delle sostanze e vibrazioni di scarto e di CO2 (anidride carbonica), torna al cuore, come sangue venoso, e raggiunge gli alveoli polmonari, dove si libera di CO2 e si carica di O2 e vibrazioni armoniche, per ricominciare il suo Servizio.

Il Cuore è il motore centrale, che Anima l'intero processo di circolazione.

Attraverso il respiro, il sangue ha anche la funzione di collegare l'intimità cellulare con l'esterno: attraverso il nostro respiro, infatti, noi creiamo un rapporto tra la vibrazione delle nostre cellule con l'ambiente circostante. Questo processo vitale, teso a raggiungere ogni singola cellula dell'organismo, per caricarla del giusto nutrimento e vibrazione, assomiglia alla vita dell'Aspirante Spirituale.

Come Aspiranti, infatti, cerchiamo di esprimere il nostro Servizio, cercando, giorno per giorno, di portare il nutrimento e l'O2 (Speranza, Valori e Visione) ad ogni singola Coscienza, con la quale siamo in rapporto (famiglia, amici, conoscenti, colleghi, etc.). In questo scambio, noi ci appesantiamo di tante vibrazioni dense: paure, preoccupazioni, angosce, pensieri pesanti e violenti, parole disarmoniche. Torniamo al Cuore (il nostro Angelo Solare o il nostro Gruppo), dove attraverso la Meditazione (rapporto con l'Alto) ci liberiamo delle vibrazioni pesanti, per riprendere la Speranza e la Visione (O2), per ripartire nuovamente verso i nostri rapporti da nutrire. In questo processo, noi cominciamo la nostra "carriera" da singoli globuli rossi (Idealisti), per poi divenire capillari (Aspiranti), poi Arterie (Discepoli), poi Arterie fondamentali, come l'Aorta, o le Coronarie (Iniziati), fino a divenire vero e proprio Cuore.

Le cristallizzazioni del sangue

Il Cuore è sia forte (deve battere senza mai fermarsi, per tutta la vita), che fragile: non contiene ossa ed è protetto dalla gabbia toracica. Sia il ritmo del Cuore, che la pressione dell'apparato circolatorio vanno mantenuti entro un range di giusta armonia: ciò ci ricorda la moderazione e la costanza del Cuore, che non prevede eccessi. Inoltre, sia il Cuore, che il flusso ematico, funzionano attraverso un'attività scandita da un ritmo armonico e geometrico. La Cristallizzazione è particolarmente pericolosa per il Cuore e l'apparato circolatorio, in quanto comporta la creazione di elementi che ostacolano il flusso ematico: trombi ed emboli.

Il trombo è una formazione costituita da piastrine, fibrina, globuli rossi, che occlude il vaso in cui si è formata. L'embolo è un corpo di varia natura (può essere anche liquido, gassoso, colesterolo, o un trombo staccatosi dalla parete, etc.) che viaggia lungo i vasi fino ad arrivare in qualche piccolo vaso in cui si incunea, occludendo la via. Pertanto, queste cristallizzazioni possono divenire molto pericolose, producendo un'ischemia (mancanza totale, o parziale di sangue in un organo). L'ischemia porta ad una sofferenza delle cellule e degli organi colpiti che può arrivare fino alla necrosi, o alla morte. Le ischemie più gravi sono a carico dei due organi più delicati: l'ischemia al cervello può essere di lieve entità (attacco ischemico transitorio, o TIA) o di entità più grave (ictus, dal latino - colpo) e comportare lesioni alle cellule cerebrali, producendo diversi gradi di invalidità. L'ischemia al Cuore in genere, è legata ad una stenosi delle coronarie, che porta all'angina pectoris (riduzione del flusso ematico nelle coronarie), o all'infarto del miocardio (il tessuto muscolare del Cuore). Rispetto al Flusso Evolutivo, le Cristallizzazioni sono tutti quegli elementi che ostacolano l'Evoluzione, cioè, ritardano l'espansione della Coscienza. Infatti, mentre per l'organismo fisico la buona salute riguarda prima l'accrescimento iniziale e, poi, il benessere quotidiano, per la Coscienza, la buona salute riguarda la graduale e costante espansione: questo processo di espansione della Coscienza dell'Umanità va di pari passo con la realizzazione del Piano Divino sul nostro pianeta. Infatti, la Coscienza, proprio come l'organismo fisico, va nutrita ogni giorno, attraverso lo studio dei Valori, la Meditazione ed il contatto con l'AS ed ha bisogno di respirare, attraverso lo scambio di energia con altre Coscienze.

Le Cristallizzazioni della Coscienza, pertanto, sono tutte quelle costruzioni della personalità, come le cattive abitudini, che rappresentano degli emboli per il Flusso Evolutivo: esse producono una congestione, che imprigiona la Coscienza in uno schema ("ischemia sottile") che comporta una inevitabile crisi, che ricadrà sulla stessa personalità.
Se osserviamo la nostra vita quotidiana con il modello del Cuore, possiamo scoprire quanti piccoli trombi tendiamo a fabbricare, senza rendercene conto. Essi, oltre a provocare malattie fisiche, disagi emotivi e mentali, costituiscono la base per gli emboli (nodi karmici), che saremo richiamati ad affrontare in futuro, per scioglierli. Basta osservare i limiti dei nostri genitori, per intuire quali trombi abbiamo costruito in passato. Se accettiamo fino in fondo questa visione, possiamo provare ad intraprendere l'unica strada del benessere di Coscienza: il rispetto delle Leggi Spirituali e la sintonia alla Vita dell'Anima e del Gruppo, senza spostarci.
In tal modo, il Flusso Evolutivo può nutrire costantemente la nostra Coscienza, attraversandola, per renderla un'arteria di Servizio sempre più ampia e affidabile.

Conclusioni

Il principale obiettivo dell’Evoluzione, in questo momento, è il raggiungimento della Continuità di Coscienza, il che significa che ognuno dovrà rendersi conto, nella concretezza della vita quotidiana, nella mente, nei legami, nei rapporti, negli ideali e negli scopi, di quale “Noi” faccia parte, ovvero di quale appartenenza e di quali collegamenti abbia bisogno per ampliare la propria visione.

Quindi, scopo dell’Evoluzione è sviluppare molecole di rapporti consapevoli nell’Umanità, favorendo, su tutto il pianeta, la Continuità della Coscienza.

Il rapporto con il proprio gruppo di Ricerca Spirituale può diventare, al tempo stesso, una molla per evolvere ed una fonte di Servizio: quando ci apriamo alla Mente di Gruppo, senza sviluppare alcun tipo di aderenza, il rapporto con la nostra Coscienza è fortemente favorito.

Maggio 2012

* Psicoterapeuti e Psicologi dell’Associazione Dhyana, Lazio