Questo sito si avvale di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni relative all’utilizzo del sito stesso. Cliccando sul bottone accetto si acconsente al loro utilizzo in conformità alla nostra Cookie Policy.

Il Vegetarianismo

A cura di: Eugenio D. Sepe, Eulalia A. Onorati, Fortunata Folino e Maria Pia Nicole Rubino *

Premessa

La riflessione sul Vegetarianismo ha accompagnato, nei secoli, la storia dell’uomo.
Già Ovidio scriveva:
«Smettetela di profanare i vostri corpi con cibi empi. Ci sono le messi, ci sono alberi stracarichi di frutti, da piegare i rami degli alberi, ci sono turgidi grappoli d'uva sulle viti. Ci sono erbe dolci e tenere [...] Avete a disposizione il latte e il miele profumato di timo. La terra nella sua generosità offre in abbondanza una grande quantità di ricchezze e consente banchetti senza stragi e sangue [...] Che enorme delitto è ingurgitare viscere altrui nelle proprie, far ingrassare il proprio corpo ingordo a spese di altri corpi, e vivere, noi animali, della morte di altri animali» (Ovidio: Metamorfosi, pag. 72-93).
Pitagora viene considerato l’iniziatore del vegetarianismo anche se, nei secoli passati, ci sono altri illustri vegetariani, quali Empedocle, Eraclito, Plutarco, Porfirio, Senocrate, Apollonio di Tiana, Plotino, Epicuro e Seneca.
Plutarco a proposito della scelta di Pitagora, scriveva: «Tu vuoi sapere secondo quale criterio Pitagora si astenesse dal mangiar carne, mentre io mi domando con stupore in quale circostanza e con quale disposizione spirituale l’uomo toccò per la prima volta con la bocca il sangue e sfiorò con le labbra la carne di un animale morto; e imbandendo mense di corpi morti e corrotti, diede altresì il nome di manicaretti e di delicatezze a quelle membra che poco prima muggivano e gridavano, si muovevano e vivevano. Come poté la vista tollerare il sangue di creature sgozzate, scorticate, smembrate, come riuscì l’olfatto a sopportarne il fetore? Come mai quella lordura non stornò il senso del gusto, che veniva a contatto con le piaghe di altre creature e che sorbiva umori e sieri essudati da ferite mortali?» (Plutarco: Del mangiar carne, introduzione).
Successivamente, anche Leonardo da Vinci era un sostenitore del Vegetarianismo, affermando, in modo chiaro «Colui che non rispetta la vita, non la merita».

La diffusione del Vegetarianismo

L’Inghilterra è la prima nazione a stimolare, nell’era moderna, il Vegetarianismo.
Nel 1700 i medici Inglesi sostengono il Vegetarianismo, per la salute dell’uomo. Anche la Francia stimola il Vegetarianismo, con Voltaire, che si batte contro la crudeltà sugli animali.
Nel 1847 nasce a Ramsgate, in Inghilterra, la prima Società Vegetariana; nel 1867 nasce la prima Società Vegetariana in Germania e verso la fine dell’Ottocento nasce anche in Francia.
In Italia, occorre attendere il 1952.
Attualmente, circa il 7-10% degli Italiani è vegetariano: la quota è in forte aumento.
L’India ha una profonda tradizione vegetariana: attualmente, circa il 30% degli Indiani è vegetariano.
Nel resto dell’Europa, la percentuale di vegetariani è la seguente: nel Regno Unito, siamo intorno al 7-10%, in Germania, abbiamo l’8%, in Belgio, Spagna, Francia e Norvegia siamo circa al 2%, in Svizzera, i vegetariani sono circa il 7%.

Perché essere vegetariani

Uno dei fattori che alimenta l’uso di carne è che solitamente non è il consumatore ad allevare gli animali e ad ucciderli, ma qualcun altro, che lo fa con una fredda logica industriale, lontano dagli occhi del consumatore.
Possiamo individuare sette motivazioni, che spiegano l’importanza della dieta vegetariana:

  1. Etica: rispetto della vita
  2. Evolutiva: la dieta vegetariana consente di raffinare i corpi e di rispettare le Leggi Spirituali.
  3. Vibrazionale: la vibrazione di terrore di un animale macellato viene ingerito, assieme alla carne.
  4. Di Salute: la carne stimola l’acidificazione del sangue, disattiva i villi intestinali e genera putrefazione delle proteine ed alcolizzazione del bolo, producendo una marea di malattie (cancro, malattie cardiovascolari, diabete, ipercolesterolemia, etc.) mentre le verdure crude producono benessere e ci aiutano a prevenire le malattie.
  5. Ecologica: i ruminanti (mucche, pecore, capre, etc.) hanno uno stomaco in quattro compartimenti che digerisce le piante per mezzo della fermentazione, che comporta il rilascio di metano; una produzione annua di metano prodotto da una mucca è di circa 100 Kg, equivalente alle emissioni generate da una macchina che consumi 235 litri di benzina, producendo un potente «effetto serra». Inoltre, i fertilizzanti chimici usati per coltivare il mangime dei bovini inquinano le falde acquifere.
  6. Di sopravvivenza: le risorse idriche necessarie all’allevamento dei bovini sono enormi: circa 19.000 litri di acqua per 1 Kg di carne. Per produrre sempre più cereali, per i bovini, si continua a disboscare sempre più aree verdi.
  7. Economica: quattro quinti della terra coltivata sul pianeta sono usati per produrre foraggi per gli animali e solo un quinto per il consumo umano di cereali, frutta e verdura. Occorrono circa dieci chili di cereali, per produrre mezzo chilo di carne, che viene consumata da meno di un quinto dell’umanità, mentre il resto del mondo vive in difficoltà di acqua e cibo: una bistecca da 200 gr., mangiata da una sola persona, equivale alla quantità di cereali necessari per nutrirne 50.

Conclusioni

In sintesi, riportiamo alcuni frasi di personaggi importanti della storia, che evidenziano l’importanza del Vegetarianismo e di
quanto esso sia legato all’applicazione Etica dei Valori.

«Sento che il nostro progresso spirituale ci porterà inevitabilmente a smettere di uccidere gli altri animali per soddisfare esigenze materiali» Gandhi

«Fa parte del destino della specie umana, nel suo graduale progresso, smettere di mangiare animali, proprio come nelle tribù selvagge hanno smesso di mangiarsi a vicenda» Henri Thoreau

«Io sono seguace del vegetarismo per principio, oltre che per ragioni dietetiche e morali, io credo fermamente che una maniera vegetariana di vivere, per il suo aspetto puramente fisico sul temperamento dell'uomo, avrà una influenza molto favorevole per le sorti dell'umanità» Albert Einstein

«...mangiare carne è semplicemente immorale, perché comporta un’azione che è contraria al sentimento morale: quella di uccidere...» Lev N. Tolstoj

Abbiamo realizzato questa cartolina per diffondere il vegetarianismo, cercando di sintetizzare 7 buoni motivi per seguirlo.
Se sei interessato a diffondere anche tu questa cartolina, vienici a trovare in Associazione.

 

 

 

Agosto 2015
* Psicoterapeuti e Psicologi dell’Associazione Dhyana, Lazio e Lombardia