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La memoria dell’Acqua e l’importanza del Pensiero Positivo nella vita quotidiana

A cura di: Eugenio D. Sepe, Eulalia A. Onorati, Fortunata Folino e Maria Pia Nicole Rubino *

Premessa

Per comprendere l’importanza del pensiero positivo e l’effetto che questo ha sull’acqua, come potente canale di trasmissione delle vibrazioni, è importante presentare una breve introduzione sulla struttura dell’acqua, che ci permette di spiegare questa proprietà specifica dell’acqua

La struttura dell’acqua

L’acqua è all'origine della vita sul piano fisico: senza acqua, la vita è impossibile.

L’acqua è indispensabile alla sopravvivenza della vita fisica di tutte le creature del Regno Vegetale e di quello Animale, oltre allo stesso essere umano.

Essa è un composto chimico di formula molecolare H2O, dove i 2 atomi di idrogeno sono legati ad 1 atomo di Ossigeno con legame covalente: ogni atomo di idrogeno ha un solo elettrone, che viene messo in comune con l'ossigeno, che, a sua volta, partecipa al legame con un elettrone.

La molecola d'acqua è detta “polare”, perché ha un polo debolmente positivo, vicino all'ossigeno, e uno debolmente negativo, vicino all'idrogeno: l’ossigeno è capace di tenere gli elettroni più vicino a sé, rispetto all’idrogeno e la molecola d’acqua risulta così carica negativamente, in corrispondenza dell’atomo di ossigeno e positivamente in corrispondenza dell’idrogeno. Inoltre, poiché due cariche opposte si attraggono, le molecole d’acqua tendono ad unirsi tra loro come calamite.



La forma della molecola d’acqua è un tetraedro, la struttura solida più semplice che si possa creare: essenzialmente una piramide a base triangolare, con l’ossigeno al centro del solido; i tetraedri possono, poi, organizzarsi ulteriormente in strutture più complesse, unendosi in gruppi di molecole (cluster) di varie dimensioni (anello pentagonale e per lo più esagonale, che risulta essere il più stabile).

Una caratteristica specifica dell’acqua, che spiega perché l’acqua ha una memoria, è legata alla creazione dei ponti di idrogeno, più deboli degli altri tipi di legame, e che sottendono la creazione di cluster (gruppi di molecole).

Il ponte di idrogeno si crea quando l'atomo di H si lega all'atomo di O e la sua positivizzazione è tale da consentire ad esso di legare, con legame essenzialmente elettrostatico, un altro atomo elettronegativo.


I legami ad idrogeno vanno intesi come fluttuanti: è come se lo stesso atomo di idrogeno potesse passare da una molecola ad un’altra, pur restando fisicamente all’incirca nella stessa posizione nello spazio: la vita media di un singolo legame idrogeno è di 1 picosecondo (10-12 secondi).
Il legame a idrogeno è in grado di trasferire, nell’acqua liquida, informazioni anche a significative distanze: le molecole d’acqua, appena vengono a contatto tra loro in numero adeguato, come nello stato solido o in quello liquido, tendono a disporsi in modo da formare dei “cluster” a geometria tetraedrica, rispettando cioè il tipo di geometria che caratterizza la singola molecola H2O.

La memoria dell’acqua

Il primo a parlare di “memoria dell'acqua” è Jacques Benveniste, un medico e immunologo francese, che nel 1988, pubblica su Nature uno studio sulla memoria dell'acqua, che desta reazioni fortissime di opposizione, da parte degli scienziati più ortodossi.
Nel suo studio, egli dimostra che un antigene, diluito omeopaticamente oltre 120 volte, suscita nel corpo la stessa reazione di un antigene allo stato puro.
Benveniste osserva che a ciascuna molecola attiva di acqua corrisponde un segnale elettromagnetico: mano a mano che le varie diluizioni escludono la presenza della molecola, il segnale rimane attivo.
Gli effetti di queste alte diluizioni vengono riprodotti sette volte in sei laboratori internazionali, indipendenti dal suo, e più di un migliaio di volte nel proprio laboratorio, avvalendosi anche di un robot, per escludere l’intervento umano.
La furia delle aziende farmaceutiche ordisce un vero e proprio processo, dove i risultati di Benveniste vengono criticati, stravolti e presentati come truffa, senza alcuna confutazione scientifica.
Luc Montagnier (premio Nobel per la Fisiologia e Medicina e co-scopritore del virus dell'AIDS), dopo aver lavorato sui segnali elettromagnetici rilevabili nelle cellule in coltura, dichiara che l'AIDS può essere curata con una dieta equilibrata, ricca di antiossidanti, ed in particolare con acqua di qualità.
Nel 2007 Montagnier riabilita completamente Benveniste: “Per me, Jacques Benveniste è un grande ricercatore e come è stato trattato è scandaloso. Penso che questa è una questione così importante come il caso di Galileo. È un’idea rivoluzionaria… che l'acqua è straordinaria, il DNA è circondato dall'acqua e l'acqua conserva le informazioni del DNA: l'acqua organizzata emette onde elettromagnetiche (…) Dovrà essere riabilitato, perché Jacques Benveniste aveva ragione. È andato oltre il suo tempo e i cambiamenti del paradigma, difficili da digerire per gli scienziati. L'universo non è solo materia, è anche onde.”
La memoria dell'acqua è legata ai domini di coerenza: l'acqua è influenzata dalle vibrazioni con le quali entra in contatto e risponde in termini di forze elettromagnetiche deboli, legate ai ponti a idrogeno.
Emilio Del Giudice afferma che l'oscillazione coerente del dominio di coerenza dell'acqua genera un effetto gerarchico a catena, per cui i domini di coerenza possono oscillare in fase e formare un insieme di domini di coerenza a loro volta coerenti, e così via.
L'acqua ha questa capacità di formare vaste strutture, molto estese, che sono alla base degli esseri viventi. Il dominio di coerenza basilare è di un decimo di micron, però può arrivare ad influenzare anche un elefante o un ippopotamo.

Gli studi di Emoto e l’importanza del Pensiero Positivo

L’importanza dell’effetto delle vibrazioni sull'acqua è stata evidenziata in diversi studi da Masaru Emoto, attraverso una serie di esperimenti sui cristalli di acqua che si formano durante il congelamento dell’acqua.

I suoi studi dimostrano come l'acqua risponda alle diverse vibrazioni: ambienti, musiche, parole e meditazione. Essa appare come un organismo, che registra ogni minima variazione vibrazionale dell'ambiente, rispetto alla quale tende a mostrare il livello di armonia, nella bellezza, o meno, del cristallo che si genera, durante la cristallizzazione.

Infatti, l'acqua pura, ghiacciando, tende a creare un cristallo orientato alla Stella esagonale; al contrario, laddove intervengono vibrazioni disarmoniche, il cristallo perde, in modo più o meno evidente, la forma stellare, per assumere forme di minor bellezza.

Gli studi di Masaru Emoto evidenziano la capacità dell'acqua di registrare le vibrazioni di un ambiente, reagendo in maniera differente a seconda del pensiero o della vibrazione a cui sono esposti: i cristalli assumono una forma simmetrica e armonica o al contrario caotica e disordinata a seconda dell’energia a cui vengono esposti.

Alla luce di queste ricerche, si evidenzia l’importanza dell’effetto del pensiero positivo. Infatti, essendo il corpo umano composto per larga maggioranza di acqua, è facile immaginare quanto le nostre parole ed i nostri pensieri possano favorire una disposizione armoniosa dei cristalli e quindi poi una conseguente ottimizzazione dei processi cellulari.

In particolare, il Pensiero Positivo nasce dalla corretta attitudine di una mente, che impara a guardare verso l'alto, per attingere i Valori, per poi riversarli sulla personalità.

Il Pensiero Positivo permette di valutare sempre le cause di ogni evento, attribuendo scarsa importanza alla forma e leggendo la realtà con i codici delle Legge Universali, all'insegna del buon umore e di una visione positiva ed evolutiva.

Per generare un Pensiero Positivo stabile, occorre seguire alcune fasi:

  1. Liberare il Pensiero dalle emozioni, mediante i seguenti passaggi:
    • Distinguere il Pensiero dalle emozioni
    • Imparare a discriminare tra Corpo Emotivo e Corpo Mentale
    • Ripulire il pensiero dai desideri e dalle paure, prima di decidere
    • Distinguere tra cosa è desiderio e cosa è evoluzione
    • Distinguere tra la realtà e le paure
    • Imparare a prendere tempo, per acquietare le emozioni
    • Imparare a restare lucidi e calmi, soprattutto nelle situazioni di agitazione emotiva
    • Imparare a giocare con la personalità
  2. Ripulire il Pensiero dagli automatismi e dalle ideologie, mediante i seguenti passi:
    • Mettere in discussione qualsiasi abitudine, derivante dalla tradizione familiare, sociale e religiosa
    • Imparare a riflettere su ogni singola scelta, evitando di appoggiarsi su forme pensiero preesistenti
    • Imparare a riconoscere le principali ideologie, comprendendone le cause e prendendo distanza
    • Riconoscere i principali automatismi, per avviare un processo di neutralizzazione
    • Liberare il Pensiero da critica, lamento, autocommiserazione
    • Ripulire il Pensiero da odio, vendetta e schiacciamento di sé e degli altri
    • Imparare a neutralizzare il pensiero reattivo
  3. Deporre il Pensiero nel Cuore:
    • Imparare ad ascoltare il Cuore in sé e negli altri
    • Cercare l'elemento di fragilità, con delicatezza e pazienza
    • Cercare lo Spazio di Reciprocità, dove connettere la fragilità propria, con quella dell'altro
    • Cogliere la Bellezza che c'è in sé e nell'altro e coltivarla
    • Porre lo sguardo alla trasmutazione di un limite, prima di affrontarlo
    • Cercare l'elemento comune, prima di parlare
    • Cercare il Noi, in ogni situazione.

Conclusioni

In sintesi, alla luce delle diverse ricerche scientifiche, che evidenziano la proprietà di memoria delle vibrazioni da parte dell’acqua, e considerando, come abbiamo visto, che il 75% del corpo dell’uomo è composto dall’acqua, risulta sempre più evidente l’importanza di immettere nella nostra vita quotidiana, pensieri e vibrazioni positive, che generano armonia e bellezza nel nostro organismo. Anche la scienza tradizionale conferma dunque il noto principio per cui “L’energia segue il pensiero”!

 

Maggio 2014

* Psicoterapeuti e Psicologi dell’Associazione Dhyana, Lazio