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La Pasqua

“Il giorno di Pasqua è sempre stato fissato seguendo delle regole astronomiche. Questi fatti meritano la più attenta considerazione. Queste notizie dovrebbero essere conosciute da tutti i cristiani, perché allora, e soltanto allora, essi potranno pervenire ad una completa e chiara comprensione di ciò che, nella Sua natura Cosmica, Cristo venne a compiere sulla terra. Questo avvenimento fu di gran lunga più importante del fatto di assicurare la salvezza individuale di un qualsiasi essere, umano. Il suo significato è qualcosa di più della semplice base della fede dell’avvenire celeste di molti milioni di persone. L’incarnazione di Cristo, a parte il suo valore storico e la nota fondamentale che Egli fece risuonare, segnò la fine di un grande ciclo cosmico; ma segnò pure l’apertura di quella porta che conduce nel regno che, prima di allora, si era aperta soltanto occasionalmente, per permettere l’ingresso di quei Figli di Dio che avevano trionfato sulla materia. Dopo l’avvento di Cristo la porta rimase aperta per sempre e sulla terra incominciò a prendere forma il regno di Dio”
(A. Bailey Da Betlemme al Calvario, v. 184).

Il Maestro Tibetano ci descrive ciò che la venuta del Cristo ha permesso di realizzare in passato e il ciclo che, in tal modo ha preso avvio, affinché lo Spirito trionfi sulla materia. Ora, come sappiamo, il Cristo sta per ritornare tra gli uomini, per sostenere ancora l’Umanità nel processo di realizzazione del Regno di Dio sullaTerra.

Questo ci impegna come Ricercatori Spirituali e richiede a ciascuno di noi, nella vita quotidiana e con tutti i mezzi di cui disponiamo, di utilizzare la qualità della Discriminazione del Cuore e consacrarci al Servizio. L’intensità e la velocità di questi tempi conducono in quella Direzione e noi tutti, se abbiamo occhi attenti ad osservare, possiamo cogliere l’accelerata che sta riguardando l’Evoluzione umana.

Con la nuova venuta del Cristo sulla Terra si realizzerà la spiritualizzazione della materia, quando essa sarà redenta ed in ciò sarà possibile il Ritorno alla Casa del Padre. In tale momento si libererà il Cristo Cosmico dalla Croce della materia.

Le religioni, nei secoli, hanno dato molto rilievo all’elemento della “morte” del Cristo, anziché sottolineare la rigenerazione della vita di cui quella morte fu preludio. Ciò che fu veramente importante, fu la Resurrezione che simbolizzò sulla Terra la formazione di un nuovo regno in cui tutti gli esseri e tutte le forme saranno liberate dalla morte. L’Uomo sarà liberato dalla Croce della materia.

La Resurrezione non è della materia in sé, come descritto in alcuni testi religiosi, ma rappresenta la redenzione di tutta la materia, seguendo il Principio per il quale, essa racchiude la vibrazione dello Spirito al suo massimo livello di densità. Pertanto, la liberazione dalla Croce della materia, permette lo sprigionarsi di quella vibrazione spirituale, che per tutta l’Umanità, è espressione del Principio Cristico di Amore e di Vita.

La Guarigione ci riporta alla Responsabilità, espressa dal Cristo, di applicare la Legge di Amore, poiché l’unico vero ‘’peccato’’ che l’essere umano può realmente compiere è dato dal muoversi secondo un’attitudine separativa.

La Redenzione della materia, quindi, rappresenta un vero e proprio processo di Guarigione, ad opera dell’energia dell’Amore, collegata al Cristo, e che egli stesso, nella sua discesa sulla Terra attraverso il Maestro Gesù, ha espresso anche come Guaritore.

La Guarigione realizzata attraverso il Cristo, comporta l’immissione di pura energia egoica nell’apparato della persona, che lo attraversa e redime, in quel processo, gli elementi di materia che vanno trasmutati.

L’elemento Vita, insieme al Passaggio che la Pasqua rappresenta, viene espresso potentemente dalla fase del ciclo dell’anno in cui ci troviamo.
La Pasqua, infatti, rappresenta il momento in cui il seme immesso, durante l’oscurità del Solstizio Invernale, viene alla luce e germoglia.
Possiamo collegare questo momento al più ampio Ciclo annuale, seguendo i Dodici Petali del Cuore, per come ci vengono descritti da Anglada.


ArtMedPasquaMar2018
Siamo partiti dall’Equinozio d’Autunno, che cade in Bilancia, e il cui Petalo è l’Equilibrio, rappresentato dal perfetto bilanciamento delle ore di luce e di buio. Nel ciclo respiratorio dell’anno rappresenta la fine della pausa in basso e l’inizio dell’inspirazione.

Siamo passati per il Solstizio d’Inverno, nel segno del Capricorno, il cui Petalo è la Redenzione, durante il quale abbiamo immesso il seme, nel buio della Terra e che rappresenta l’inizio della pausa alta, alla fine dell’ispirazione.

Con il segno dell’Ariete, caratterizzato dal Petalo della Risolutezza, ci troviamo alla fine della pausa alta e l’inizio dell’espirazione, in cui dopo aver focalizzato il progetto-seme, colorandolo dell’elemento Vita e della nota della Volontà, avviene l’espressione sul piano della manifestazione.

Nel ciclo annuale, oggi, siamo di nuovo in un Equinozio, dove l’energia della Luce e quella dell’oscurità tornano ad equilibrarsi, prima di dare spazio all’espressione della Luce e della Vita, sempre più crescente, nel corso dei mesi primaverili prima ed estivi poi.

Premesse sul Segno dell’Ariete e riferimento al Ciclo dell’anno

L’Ariete è un segno di Fuoco ed inizia il ciclo della manifestazione, ed è governato dall’energia del 1° Raggio.

Il Segno dell’Ariete si trova sull’asse dell’Equilibrio e della Forza ed è governato da Marte e Mercurio e risponde alle energie del 1° e del 7° Raggio.

E’ una delle costellazioni che compone la Croce Cardinale, la Croce della Monade che si incarna. In Ariete nasce il primo impulso, dove le idee nascono sul piano mentale per poi discendere ed incarnarsi, prendendo via via una forma sempre più definita.

Da questa energia parte la prima intenzione di incarnarsi e di discendere. Il Petalo del Cuore collegato all’Ariete è quello della Risolutezza.
“Le note fondamentali di Aries sono quattro, e tutte contengono la stessa idea. Si possono esprimere con queste quattro ingiunzioni, rivolte, simbolicamente, all’anima che s’incarna: 

  1. Esprimi la volontà di essere e di fare.
  2. Sviluppa la forza di manifestarti.
  3. Entra in battaglia per il Signore. 
  4. Arriva all’unità tramite lo sforzo.” 

(A. Bailey, Astrologia Esoterica, pag. 93)

Il Motto esoterico, secondo Anglada, è “Io sorgo e dal piano della mente governo”.

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Con il segno dell’Ariete ha inizio la fase di espirazione, collegata all’espressione dell’energia della primavera, in cui anche la Natura si risveglia e si rivela. Riguarda quindi una fase di esteriorizzazione, dopo aver coltivato a lungo il seme, nell’oscurità della terra e dopo averlo nutrito nell’interiorità.
La parola Primavera significa “inizio dello splendore” ed è collegata alla fase dell’anno in cui la Luce inizia a risplendere maggiormente e ad illuminare.
La Luce connessa alla Primavera ci permette di estrinsecare con Visione chiara verso un obiettivo chiaro. E’ un processo collegato ad un deliberato atto di Volontà, nutrito dall’energia del 1° Raggio, strettamente connesso alla vibrazione dell’Ariete.
La Forza del Fuoco viene generata in Ariete, che è un vero e proprio propulsore di Forza Spirituale e dà il via al processo di purificazione ed inizia un nuovo ciclo di Vita.
“Aries, “luogo di nascita delle Idee divine”, siano esse anime fatte scendere nella carne e governate da Marte fino a che si orientano e passano sotto l’influsso di Mercurio — o idee divine che nascono sotto forma di disegni gerarchici — cui l’iniziato diviene sensibile” (ibidem, 102).

La fatica di Ercole e il Petalo del Cuore: la Cattura delle Giumente antropofaghe e la Risolutezza

Ercole venne chiamato per affrontare la prima Fatica che gli avrebbe permesso di compiere i primi passi sulla Via.
La fatica consisteva nel catturare le giumente antropofaghe di Diomede, figlio di Marte, che spaventavano e uccidevano molti uomini e che generavano continuamente cavalli da guerra, sempre più feroci e malvagi.

Ercole, gioioso e ricco di speranza, prima di varcare la prima porta, chiamò il suo più fidato amico Abderis, che lo aveva seguito sempre, così insieme varcarono la prima porta.

Ercole trovò e catturò velocemente le feroci giumente; fu molto orgoglioso di essere riuscito senza troppa fatica ad adempiere al compito. Pensò che non doveva spingere lui le giumente fino alla porta: era un compito troppo facile, per cui chiamò l’amico e gli disse di spingere i feroci animali dall’altra parte della porta, mentre lui camminava pieno di orgoglio davanti alla mandria.

L’amico si spaventò, era debole e le giumente lo travolsero scappando, mentre l’amico di Ercole moriva.

Ercole, distrutto dal dolore per la morte dell’amico, tornò in sé. Lasciò da parte l’orgoglio e cercò nuovamente le giumente, le catturò e le portò al di là della porta.

Alla fine della prova il Maestro si rivolse ad Ercole dicendogli: “La prima fatica è terminata, la prova è superata, ma male”.

Il petalo della Risolutezza, connesso a questa prova, riguarda il fatto che:

• Abderis rappresenta la personalità debole, divisa dall’Anima

• Il cavallo è il simbolo che rappresenta l’attività mentale, i pensieri

• Le giumente antropofaghe indicano l’aspetto femminile della mente che genera false idee ed errati concetti e divorano tutto, in continuazione

La Qualità della Risolutezza ci porta a focalizzare con chiarezza gli obiettivi e l’energia verso il nostro campo di Servizio. Ci connette ad una precisa visione degli scopi da raggiungere. Ercole è costretto a tornare indietro e fare i conti con la debolezza della sua personalità, a cui non può essere lasciato il controllo della mente violenta e aggressiva, che solo può essere domata con la Risolutezza dell’Anima.

Aspetti astrologici nel mese del Segno

Nel corso del plenilunio, come di tutto il mese, un aspetto che è rimasto costante è la quadratura tra Sole in Ariete e Plutone in Capricorno. Il Sole e Plutone portano con sé potenti energie di 2° e 1° Raggio che producono grossi cambiamenti ed impongono un riorientamento della personalità alla Coscienza. La quadratura tra questi due pianeti significa che ci sono aspetti del carattere, difficili da rigenerare che rendono complesso l’utilizzo della Volontà allineata alla Coscienza e il fatto che il Sole sia in Ariete, possono indicare che queste difficoltà riguardino il piano mentale.

Il quadrato tra Mercurio in Ariete e Saturno in Capricorno permane, a indicare un persistente blocco della mente nella sua espressione esteriore a causa di schemi abitudinari e non rigenerativi: si tratta proprio di un’espressione degli aspetti della mente che abbiamo visto nella fatica di Ercole. Il trigono tra Venere e Marte presente per tutto il mese, fa in modo di portare chiarezza attraverso le energie di 5° Raggio (la Luce dell’Intelletto) sui desideri personali. È l’aspetto positivo che ci può accompagnare a superare gli ostacoli prima individuati.

Il trigono tra Nettuno e Giove, presente per tutto il mese, favorisce un approccio universale ed inclusivo alla vita, mantenendo l’equilibrio tra le aspirazioni spirituali e il desiderio di essere al Servizio.

Poesia: “La fioritura del Cuore”

Dalla cavità del Cuore
Una spada di Luce fiammeggiante
Divampa con la forza della Discriminazione
Illuminando con chiarezza la Visione.

Correnti ascensionali
richiamano spirille di vita verso l’alto,
accompagnandole al Ritorno alla Casa del Padre,
redimono la materia con l’energia di Amore,
irremovibili, come i Giuramenti dinanzi ad altari Sacri,
che si elevano come vessilli di Onore, prima della battaglia,
nel fremito che precede il passo fermo della Volontà.

Nella preparazione dell’avvento del Cristo
energie di Luce si riversano sulla Terra,
favorendo la liberazione dalla Croce della materia
e sprigionando la vibrazione del Principio Cristico
che risveglia i Cuori e ci accompagna a far germogliare nuovi fiori
nel Candore della Primavera e nel profumo di nuove Qualità.