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L’applicazione dell’Educazione Evolutiva nel Progetto Spazio Insieme: riflessioni sull’importanza del Silenzio

L’Educazione Evolutiva lavora da tanti anni con l’infanzia e l’adolescenza, in diversi ambiti di intervento, da Centri per bambini a Roma e provincia, fino ai Percorsi di Crescita Spirituale per fanciulli ed adolescenti.

Nel tempo si è realizzato anche un approccio “sul campo” della metodologia che viene studiata da un team di esperti in pedagogia e psicologia, attraverso lo studio e l’approfondimento degli autori più all’avanguardia nel campo. Dove per avanguardia si intende quegli autori che sono più “avanti” nella visione evolutiva dell’essere umano.

In particolare, nella metodologia dell’Educazione Evolutiva, vengono fusi gli insegnamenti della Montessori con quelli di Assagioli, insieme all’esperienza che da anni si realizza nei contesti di intervento, come nel Progetto del Centro Spazio Insieme.

Spazio Insieme è un Centro diurno, che da anni realizza attività gratuite per l’infanzia e la famiglia, con servizi come: attività di Sostegno alla Genitorialità, Ludoteca, Sportello d’Ascolto per adolescenti, Servizio di Sostegno Scolastico, Attività Socio Educative gratuite per bambini e ragazzi e, fino a due anni fa, anche uno Spazio Be.Bi. per i più piccoli (fascia di età dai 18 mesi ai tre anni).

In questo contesto educativo e di crescita per i fanciulli e le famiglie, il “sistema-famiglia” viene sostenuto, nella cura ed accompagnamento alla crescita dei fanciulli, attraverso uno scambio continuo dei passi e delle acquisizioni realizzati, giorno dopo giorno, dai fanciulli.

La costanza dei rapporti vissuti nel quotidiano rende reali i passi di acquisizione del singolo fanciullo, che vengono poi fissati e nutriti anche dai rapporti con il Gruppo dei coetanei, coinvolto nelle diverse esperienze.

Dunque nei contesti in cui si applica l’approccio dell’Educazione Evolutiva, si cresce insieme, si applicano i concetti riflettuti e studiati all’interno del team di esperti in pedagogia, miscelandoli con una buona dose di esperienza, “cucendo” ad hoc, giorno dopo giorno, in base alle esigenze dei fanciulli, il “vestito” dell’esperienza e di apprendimento più adatto. Il tutto avviene in un clima di gioco, di Gioia e di Gruppo, elementi imprescindibili nel lavoro insieme.

Una nota che accompagna il lavoro del Centro, sulla quale stiamo riflettendo già da tempo, riguarda la Comunicazione e tutte le sue forme di espressione, per comprendere cosa significa comunicare le emozioni, i pensieri e le intuizioni, l’attenzione quindi è rivolta sia ad una comunicazione interna, che al comprendere cosa significa comunicare con l’esterno.

Nello specifico stiamo riflettendo su che tipo di comunicazione viviamo attraverso i social, il perché di questo tipo di comunicazione e dove ci sta portando, tutto questo per poter aiutare i fanciulli ed i ragazzi ad orientarsi, a comprendersi e comprendere, dove il “must” è colleghiamoci per comunicare.

In particolare, il lavoro dell’Educazione Evolutiva è quello di accompagnare i fanciulli ed i ragazzi, a comprendere ciò che si vive insieme, in una visione evolutiva e di consapevolezza, anche attraverso la comprensione di come si muovono i diversi corpi di cui siamo composti. Infatti con i gruppi dei partecipanti del Centro, si insegna a conoscere cosa comunica il corpo fisico, quale energia lo caratterizza, a comprendere quale emozione è presente nel corpo emotivo (il corpo che comprende le nostre emozioni), oppure quali pensieri si rintracciano nel corpo mentale (il corpo che comprende tutti i nostri pensieri), fino ad arrivare al corpo Spirituale legato ai nostri Valori più elevati (come per es.: la Gentilezza, la Cooperazione, la Comprensione Amorevole.). Tutto questo permette di conoscere come siamo fatti, generando sempre più una consapevolezza e coerenza interna, nella ricerca di un ascolto ed armonizzazione anche con l’esterno.

Inoltre si cerca di accompagnare i fanciulli ed i ragazzi a riconoscere la dimensione di Coscienza parlando con esempi pratici e comprensibili (il linguaggio dei bambini), anche delle Leggi Spirituali che orientino la nostra vita e le nostre azioni; come per esempio la Legge di Causa ed Effetto, ovvero riflettiamo insieme sul fatto che tutto ciò che facciamo ha un effetto sull’ambiente e su chi è intorno a noi.

Lo stimolo che ne nasce è quello di comprendere insieme perché una tale situazione si verifica e, anche nel caso in cui riguarda il singolo, viene vista come una fonte di apprendimento per tutti. Ci chiediamo il “senso delle cose” insieme ai fanciulli, spiegando che tutto ciò che accade ha un senso ed un significato preciso per ognuno, in termini di insegnamento…la bellezza è riuscire a scoprire quale è!

Nelle ultime riflessioni fatte nel lavoro con i fanciulli, abbiamo posto una particolare attenzione rispetto all’importanza del silenzio che aiuta a fissare le acquisizioni apprese. Il concetto alla base di questa riflessione, e della sua importanza nel processo educativo, è quello per cui, nel silenzio si apre lo spazio in cui si è, in maniera più presente e vivida, a contatto con la propria mente e con i propri pensieri, come con una lente di ingrandimento che va dal piccolo, al grande, dal singolo al Gruppo, comprendendo le connessioni sottili che uniscono ognuno con il Gruppo.

Nel silenzio si può imparare ad ascoltarsi ed a conoscersi, a riconoscere le proprie qualità, le proprie emozioni, i propri vissuti, in un “Work in Progress” che favorisce poi una maggiore predisposizione alla condivisione stessa, in quel magico processo in cui si passa dall’io al Noi…. Imparando a fondersi con gli altri, sempre un pochino di più.

Scopriamo come i bambini abbiano bisogno di questo spazio di ascolto e di riflessione, che nei ritmi della vita ordinaria, è uno spazio che “non è previsto” nella loro agenda.

Stimo orientando gli stimoli da dare alle nuove generazioni mostrando l’importanza del silenzio, del riconoscere e discriminare tra rumori e suoni, tra ciò che è armonico e ciò che non lo è; in un processo di apprendimento in cui imparare a distinguere ciò che nutre e far stare bene, da ciò che riempie ma senza nutrire.

Aiutare i fanciulli ad imparare ad ascoltare il silenzio, favorendo la crescita dell’attenzione e dell’ascolto, è il nuovo obiettivo evolutivo che ci diamo a sostegno della crescita dei fanciulli.